Mps approva la trimestrale: conti in rosso, ma aumenta raccolta diretta

Di Redazione | 4 Maggio 2017 alle 18:59

Mps approva la trimestrale: conti in rosso, ma aumenta raccolta diretta

Approvata dal cda la trimestrale di Monte dei Paschi

Monte dei paschi chiude con un rosso di 169 milioni di euro il primo trimestre 2017, anche a causa della “contabilizzazioni di componenti non operative per 131 milioni di euro”. E’ quanto spiega la banca in una nota dopo l’approvazione dei risultati da parte del consiglio di amministrazione di Rocca Salimbeni. Il primo trimestre 2016 si era chiuso con un utile di 93,1 milioni di euro, mentre l’ultimo trimestre 2016 si era chiuso con una perdita di 2,3 miliardi. Nel primo trimestre 2017 la raccolta diretta di Mps e’ stata di 109 miliardi di euro, in crescita di circa 5 miliardi di euro (+4,6%) rispetto a dicembre 2016. E’ quanto spiega la banca in una nota. Il risultato, viene spiegato, e’ dovuto anche “alla ripresa delle dinamiche commerciali di conti correnti e depositi (+5,5 miliardi di euro nel trimestre)”.

Il portafoglio dei crediti deteriorati di Mps si mostra stabile nel trimestre. L’esposizione lorda di Mps al 31 marzo, si legge in una nota, e’ pari a 46 miliardi di euro, con un lieve incremento (+0,2 miliardi di euro) rispetto a fine dicembre 2016. Mentre l’esposizione netta si e’ attestata a 20,2 miliardi di euro registrando una flessione di circa 0,1 miliardi di euro da inizio anno (-3,9 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2016). A fine marzo la percentuale di copertura dei crediti deteriorati e’ migliorata di circa 51 punti base rispetto al 31 dicembre 2016, salendo al 56,1%.

“Su Montepaschi c’e’ una ferita economica. Il costo che si paga in questa situazione gli analisti europei lo ignorano”. Lo ha detto il premio Nobel per l’Economia 2001 Joseph Stiglitz a Siena rispondendo a una domanda sulla situazione delle banche in Europa, a partire da Mps. L’economista e’ stato invitato per una lezione all’universita’ sul tema della disuguaglianza economica sempre piu’ diffusa anche nelle economie occidentali e su come la mancanza di una classe media allargata influenzi negativamente la crescita. “E’ difficile armonizzare le norme europee con la volonta’ degli Stati di salvare le banche. Ma bisogna fare il necessario”, ha sottolineato Stiglitz, secondo cui “l’intento degli Stati e’ buono ma c’e’ un problema di equita’ tra i Paesi. Bisognerebbe fare meglio, si puo’ trovare il modo di agire sulle banche”.



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