Centrale Geotermica in Val di Paglia, il 16 Febbraio la decisione. Fermo "no" di Ecosistema Val d'Orcia

Tante le ragioni dell'opposizione, dall'impatto ambientale al rischio di frequenti terremoti, dalla possibile incidenza sulle sorgenti termali a possibili ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Di Redazione | 3 Febbraio 2022 alle 18:35

Si avvicina il momento della decisione finale sulla centrale geotermica in Val di Paglia, la data segnata in rosso è quella del 16 Febbraio prossimo con la conferenza dei servizi conclusiva. Sembra sarà una lotta con il Comune di Abbadia San Salvatore e la Regione dalla parte della realizzazione mentre Sovrintendenza e molte associazioni ambientaliste e culturali fermamente contrarie. Le ragioni di questa ferma opposizione sono molte e Ecosistema Val d’Orcia, uno dei comitati più attivi che si è speso contro la centrale, ne indica alcuni: dall’impatto ambientale al rischio di frequenti terremoti, dalla possibile incidenza sulle sorgenti termali a possibili ripercussioni sulla salute dei cittadini.

“Questa centrale non è un manufatto con le sue pertinenze, ma sono 5mila metri quadrati, con 3 centrali e 17 pozzi – spiega Anna Bonsignori di Ecosistema Val d’Orcia – Qualsiasi tipo di intervento che conduca alla possibilità di alterare i fragili equilibri termali dovrà essere supportato da idonei studi idrogeologici che ne dimostrino la non incidenza in termini sia qualitativi che quantitativi”.

Non convincono a fondo gli studi della ARS presentati due giorni fa dalla Regione Toscana, i quali escludono rischi alla salute causati dall’attività geotermoelettrica, vista comunque una presenza di metalli pesanti come arsenico e tallio nelle acque sotterranee del comprensorio amiatino.

“I gas incondensabili sono un’altra delle criticità, così come il rischio sismico – prosegue – Non possono non coinvolgere e interessarsi a quelle che sono le situazioni di criticità che vanno poi a ripercuotersi su un’intera collettività”.



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