Covid, aumentano i contagi al carcere di Ranza. Il sindacato chiede sicurezza

Si riduce il numero di poliziotti in servizio. UILPA chiede la sospensione delle attività all'interno del carcere

Di Redazione | 2 Gennaio 2022 alle 13:18

È una realtà drammatica quella che si sta vivendo nelle ultime settimane nell’istituto penitenziario di Ranza. Lo riferisce Pellegrino Stefano Sorice coordinatore territoriale UILPA PP di San Gimignano.

Attualmente si registra un drastico aumento di casi di positività tra i detenuti e gli agenti di Polizia Penitenziaria. Anche se in linea con le vaccinazioni, la situazione peggiora quotidianamente, tanto che, in via emergenziale, oltre la sezione già predisposta, è stato adibito un ulteriore reparto per l’isolamento dei detenuti positivi al Covid-19.

Si riduce ulteriormente il numero di Poliziotti Penitenziari attualmente in servizio, tanto che la UILPA P.P. ha chiesto alla Direzione dell’istituto di farsi promotore di una richiesta di supporto operativo temporaneo per riuscire a garantire i diritti della polizia penitenziaria e la sicurezza.

In aggiunta l’inefficacia del decreto festività che, come già denunciato, non si è occupatoaffatto della consequenziale crescita sostenuta dei casi di positività nelle carceri, luogo chiuso per definizione, ma pure sovraffollato e nel quale gli assembramenti sono istituzionalizzati. Niente green pass per utenza e visitatori, niente mascherine Ffp2 obbligatorie; insomma, niente di niente.

E ad oggi, con il termine delle festività natalizie, si avvicina la ripresa delle attivitàscolastiche e trattamentali che potrebbero far balzare ulteriormente i contagi.
Un esempio infatti sono le feste di laurea di alcuni detenuti ed eventi vari organizzati all’interno dell’istituto nella prima metà di dicembre a seguito dei quali si sono registrati alcuni dei casi di positività. Questa O.S. chiede che vengano presi provvedimenti ad hoc per contrastare la diffusione del virus, il supporto operativo temporaneo da parte di altri Istituti penitenziari e che, almeno per un po’ di tempo, vengano sospese tutte le attività all’interno dell’istituto penitenziario di San Gimignano.

Infine, dichiara ulteriormente il Segretario Generale Regionale della UIL Eleuterio Grieco, che a giorni invierà una richiesta di ritiro della firma sul Protocollo Sanitario Regionale, tenuto conto della totale assenza degli impegni assunti dal medesimo Provveditore in tale documento che da mesi non convoca le Organizzazioni Sindacali.



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