Furti in casa, a Siena 939 colpi in un anno: cresce la paura delle abitazioni vuote durante l'estate

Sempre più cittadini si affidano a vicini, videosorveglianza e assicurazioni

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Sono 939 i furti in abitazione denunciati in un anno nella provincia di Siena. Il dato emerge dalle statistiche Istat relative al 2024 e diffuse nel 2026, che fotografano un fenomeno particolarmente sentito con l’arrivo delle vacanze estive e il conseguente aumento delle case lasciate vuote.

In tutta la Toscana sono state svaligiate 14.514 abitazioni, pari a circa 40 furti al giorno. Siena si colloca a metà della classifica regionale: il numero più alto di denunce è stato registrato a Firenze, con 4.259 episodi, seguita da Pisa con 2.273, Lucca con 1.297 e Arezzo con 1.264.

A livello nazionale, in un anno sono stati denunciati oltre 155mila furti in casa, circa uno ogni tre minuti. L’Italia risulta così al sesto posto tra i Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno.

Numeri che contribuiscono ad alimentare la preoccupazione degli italiani. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto EMG, il 64% della popolazione, pari a circa 27 milioni di persone, teme che durante le ferie estive la propria abitazione possa essere svaligiata.

Il timore è particolarmente diffuso tra i giovani tra i 18 e i 24 anni e tra i residenti nelle regioni del Centro Italia, dove la percentuale delle persone preoccupate raggiunge il 70%.

Vicini e telecamere per proteggere la casa

Prima di partire, tre italiani su quattro adottano almeno una precauzione. La strategia più comune resta il cosiddetto controllo di vicinato: circa 18 milioni di persone affidano a un vicino, a un amico o a un familiare il compito di verificare periodicamente che tutto sia in ordine.

Quasi 12 milioni di italiani hanno installato un sistema di videosorveglianza, mentre l’11% ha dotato l’abitazione di grate antintrusione. Circa 4,7 milioni chiedono a una persona fidata di svuotare regolarmente la cassetta della posta, evitando così di rendere evidente un’assenza prolungata.

Non mancano soluzioni più semplici: 2,7 milioni di cittadini lasciano accese alcune luci, la televisione o la radio per simulare la presenza di qualcuno in casa. Poco più di due milioni si affidano invece a servizi di vigilanza privata.

Meno del 20% degli intervistati ha sottoscritto una polizza contro i furti. Ancora più bassa la percentuale delle abitazioni assicurate contro calamità naturali come terremoti e alluvioni, ferma al 7%.

Attenzione a social e segnali di assenza

Tra i comportamenti consigliati prima di partire figurano l’installazione di porte blindate, grate o sistemi di allarme, ma anche alcune semplici precauzioni.

È preferibile non rendere pubblica la data della partenza e limitare la condivisione in tempo reale di fotografie e video delle vacanze sui social network. Le immagini pubblicate da località lontane possono infatti segnalare involontariamente che l’abitazione è vuota.

Utile anche chiedere a una persona fidata di ritirare la posta, spostare lo zerbino e controllare periodicamente l’esterno dell’abitazione. Gioielli, contanti e documenti importanti dovrebbero essere custoditi in cassaforte o depositati in una cassetta di sicurezza.

Oltre ai furti, gli italiani temono anche altri inconvenienti durante l’assenza: quasi 14 milioni sono preoccupati per danni legati al maltempo o a calamità naturali, 8,9 milioni temono perdite d’acqua e 7,5 milioni possibili fughe di gas



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