Gaiole in Chianti: a Monti riapre l’ufficio postale due giorni a settimana dal 4 dicembre

Da quando Poste italiane aveva deciso di ridurre a un solo giorno alla settimana l’apertura della filiale di Monti, si sono create lunghe file, con evidenti disagi per la popolazione locale

Di Redazione | 26 Novembre 2021 alle 13:05

A Monti riapre l’ufficio postale due giorni a settimana, dal 4 dicembre, con i seguenti orari: il martedì, dalle ore 8 e 30 alle 13 e 45 e il sabato, dalle ore 8 e 30 alle 12 e 45, venendo di fatto ripristinata la situazione pre-covid.

Il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini, esprime soddisfazione: “L’ufficio postale di Monti in Chianti, che opera nei locali messi a disposizione dal Comune, rappresenta un presidio fondamentale per la nostra comunità, – afferma il sindaco, Michele Pescini- perché oltre a servire numerose famiglie e molte persone anziane, ha come bacino di riferimento la zona in cui si concentrano la maggior parte delle attività economiche del territorio, tra le quali le principali aziende agricole del Chianti. Inoltre, essendo con quello del capoluogo solo due gli uffici postali presenti sul territorio comunale, entrambi vengono molto utilizzati dai cittadini, tanto che, quando con l’esplosione del Covid -19, Poste italiane ha deciso di ridurre ad un solo giorno alla settimana l’apertura della filiale di Monti, si sono create lunghe file, con evidenti disagi per la popolazione locale, in particolare per le persone anziane”.

“Esprimo, quindi, soddisfazione per la riapertura dell’ufficio di Monti in Chianti due giorni alla settimana. – prosegue il sindaco Michele Pescini –Un risultato importante, raggiunto grazie alla sinergia tra amministrazione comunale e cittadini. Il Comune, infatti, ha preso in carico sin da subito questa problematica e si è rapportato costantemente con Poste italiane, spiegando l’oggettiva necessità di tenere aperta un giorno in più la filiale Monti. E i cittadini di Monti, che ringrazio, hanno sostenuto l’azione del Comune in modo attivo con la sottoscrizione di una petizione, che sicuramente ci ha aiutato ad essere più incisivi con la nostra richiesta e ad essere ascoltati da Poste Italiane.”



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