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Guerriglia e scontri in pieno centro: a Firenze è inferno fra manifestanti e forze dell’ordine

Le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa

Non sembrano volersi placare gli scontri iniziati più di tre ore fa tra manifestanti e forze dell’ordine in pieno centro a Firenze. Lanci di bottiglie e di molotov, manganelli che si alzano, tensione e cariche. Un inferno nelle strade che vanno da piazza Strozzi a piazza Santa Maria Novella, via Calzaiuoli.  Vandalismi e vetrine rotte. Almeno dieci persone sono state fermate. Un via vai di sirene fra urla continue contro Governo, polizia e giornalisti. “Non siamo fascisti siamo alla fame”, affermano. Ma mentre alcuni dei manifestanti scesi in piazza con intenti pacifici hanno abbandonato la protesta, altri non sembrano tutt’ora volersi fermare, facendo esplodere bombe carta e lanciando bottiglie di vetro. Un’auto della polizia è stata danneggiata, sfondandone il vetro. Le forze dell’ordine hanno usato i fumogeni per disperdere la folla.*. “Una minoranza di persone venute intenzionalmente per provocare e cercare gli scontri ha messo a dura prova la nostra città – ha commentato il sindaco Nardella – . Una situazione del genere non l’avevo mai vista nella mia città. Una città come Firenze, che vive di un’economia globale, sta soffrendo molto, c’è stanchezza e rabbia. Ci sono state molte manifestazioni, ma pacifiche, e quello che più mi fa soffrire e arrabbiare è vedere che c’è qualcuno che cerca di strumentalizzare questa rabbia. Questo non è accettabile. Ora piu’ che mai c’è bisogno del supporto delle istituzioni e dell’unità di tutti. Se c’è questa capacità credo che si possa rispondere bene all’emergenza e alla crisi economica e sanitaria. Il nostro Paese ha bisogno di risposte e di tranquillità, ma anche della verità. Se la situazione sanitaria peggiora velocemente dobbiamo dirlo e predisporre le misure necessarie”, conclude. Ma sono molte le città messe a soqquadro da manifestazioni contro il dpcm. Per queso anche il prefetto di Siena Maria Forte, proprio questa mattina a Siena Tv, ha parlato di situazione delicata lanciando un appello (LEGGI QUI ) “La crisi non lasci spazio a fenomeni di criminalità”.

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena e ora su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, poi Guccini, Gaber, gli hamburger vegani e le verdure in pinzimonio. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo.