"La Biodiversità attorno a noi", convegno ai Fisiocritici

La provincia di Siena rappresenta un unicum perché ha un'importante variabilità biologica di specie, nicchie ecologiche, piante ed ecosistemi

Di Redazione | 18 Maggio 2022 alle 20:30

Si è svolto questa mattina il convegno “La Biodiversità attorno a noi” organizzato dall’Università degli Studi di Siena, dal Dipartimento di Scienze della Vita, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici e con il patrocinio della Regione Toscana. Un’occasione per parlare del ruolo fondamentale che ha la Biodiversità sull’ambiente e nel nostro ecosistema e sottolineare l’importanza del coinvolgimento di ogni cittadino nella valorizzazione del patrimonio naturale anche attraverso esperienze pratiche di tutti i giorni.

“Ho deciso di svolgere questa attività proprio in questa settimana perchè era un evento legato al Facination of Plant Day – spiega a Siena Tv Ilaria Bonini, direttrice dell’Orto Botanico di Siena -, un evento internazionale che mette al centro le piante sul nostro pianeta. Il convegno è dedicato alla biodiversità intorno a noi, quindi parliamo di piante, animali, ogni organismo vivente che ci circonda. E la provincia di Siena conserva un bel numero di piante e animali di vero interesse”.

Nonostante la Provincia di Siena sia un unicum perché ha un’importante variabilità biologica di specie, nicchie ecologiche, piante ed ecosistemi, non finisce qui il lavoro della comunità scientifica locale che punta ad una sempre migliore economia sostenibile, ma anche alla custodia della biodiversità animale e vegetale connettendo consumo di cibo, salute e ecologia.

“Abbiamo cercato di dare importanza a come possiamo tutelare per esempio alcuni insetti – aggiunge Bonini -, sappiamo quanto sono importanti per il pianeta. E la cosa bella è che lo abbiamo fatto con le scuole, per conoscere gli insetti, non averne paura, capire la relazione che hanno con le piante e di conseguenza con il pianeta, perchè sappiamo che senza le piante, il pianeta terra non esisterebbe”.



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