La Note di Siena Mens Sana Basketball dà il benvenuto a Vittorio Zedda

La giovane guardia approderà alla corte di coach Vecchi

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

La Note di Siena Mens Sana Basketball è lieta di annunciare l’arrivo di Vittorio Zedda, guardia classe 2004, 193 cm per 80 kg, che nella prossima stagione vestirà i colori biancoverdi.
Giocatore moderno e versatile, Vittorio è in grado di ricoprire più ruoli sul perimetro grazie alle sue qualità atletiche, all’intensità difensiva e alla capacità di adattarsi alle esigenze della squadra. Nonostante la giovane età, ha già maturato esperienze significative nel campionato di Serie B Nazionale, dimostrando personalità e una costante predisposizione al lavoro.
Vittorio si distingue per mentalità vincente e per il grande spirito di squadra: è un atleta che mette sempre il collettivo al primo posto e si fa trovare pronto a rispondere alle richieste dello staff tecnico, con disponibilità e dedizione.
Oltre alle qualità cestistiche, porta con sé un importante spessore umano. È un ragazzo educato, rispettoso e dai modi impeccabili, caratteristiche che ne fanno un profilo ideale dentro e fuori dal campo.
Riccardo Caliani, direttore generale della Mens Sana: «Vittorio Zedda è un ragazzo che nelle ultime due stagioni a Imola ha dimostrato di avere qualità importanti dal punto di vista tecnico, fisico e per modo di stare in campo. La sua conoscenza diretta con il coach ha reso il suo approdo in Mens Sana abbastanza semplice e parlando con lui ho avuto la sensazione che volesse fortemente mettersi alla prova in una realtà molto stimolante come la nostra. Siamo felici che possa vestire la nostra maglia e certi che non farà mancare il suo apporto fatto di fante cose che non sempre vanno nelle statistiche.»

Quali sono le tue prime sensazioni da nuovo giocatore della Mens Sana ?
«Sono molto contento. Cercavo un’esperienza lontano da casa: dopo essere cresciuto a Bologna e aver giocato gli ultimi due anni a Imola, arrivare in un ambiente come quello della Mens Sana è qualcosa di unico. Per la storia, per i tifosi e per il clima che si respira. Se me lo avessero detto qualche anno fa, non ci avrei mai creduto. Un ulteriore motivo di soddisfazione è il ritrovare coach Vecchi, con cui avevo già lavorato in passato. Sono davvero carico e non vedo l’ora di iniziare.»
Che giocatore sei?
«Posso giocare dall’1 al 3. Le mie caratteristiche principali sono la difesa e la capacità di alzare il ritmo della partita. Mi piace creare vantaggi con le penetrazioni, giocare in campo aperto e nell’uno contro uno. Mi considero un facilitatore: faccio quello che serve e quello che mi chiede l’allenatore.»
̀ Ti piace più tirare o attaccare il ferro?
«Sicuramente mi piace di più attaccare il ferro. Se c’è da tirare lo faccio volentieri, ma la mia caratteristica principale è la penetrazione.»
̀Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni ?
«Conosco praticamente tutti di nome. Personalmente conosco Andrea Cecchi, perché abbiamo partecipato insieme a un raduno della nazionale, ma comunque non vedo l’ora di conoscere anche gli altri di persona e iniziare questa nuova stagione.»
̀Chi è Vittorio Zedda fuori dal campo?
«Studio Informatica e spero di laurearmi quest’anno. Nel tempo libero ascolto molta musica, soprattutto hip hop italiano e americano, e seguo praticamente tutti gli sport: Formula 1, MMA, tennis, calcio e ovviamente il basket. Mi considero una persona tranquilla.»
Quanto ha pesato Siena nella tua scelta?
«Giocare in un ambiente del genere è uno dei motivi per cui si sceglie di fare questo sport. L’adrenalina, il pubblico, la possibilità di emozionare i tifosi… la Mens Sana ha rappresentato un plus molto importante nella mia scelta.”
Sei bolognese, ma il tuo cognome tradisce origini sarde…
«Mi definisco un finto bolognese. Mia mamma è di Bari e mio padre è di Sassari. Mi sento metà sardo e metà bolognese.»
Un messaggio per i tifosi della Mens Sana?
«Non vedo l’ora di sentire il loro calore, di vederli al palazzetto e di farli emozionare. Tanti giocatori che hanno affrontato Siena mi hanno parlato della pressione, delle urla e dei cori che si sentono qui, dicendo di non aver mai vissuto nulla di simile. Non vedo davvero l’ora di iniziare e di provare tutto questo sulla mia pelle.»



Articoli correlati

Exit mobile version