L'analisi post elezioni, Campanini: "Il 'campo largo del centrosinistra non basta, l'astensionismo ha stravinto"

"Continuiamo a credere che ci sia un'unica soluzione, le primarie del centrosinistra, primarie non solo di candidati a sindaco, ma anche primarie delle idee e dei nuovi metodi"

Di Redazione | 14 Giugno 2022 alle 16:15

Dopo i risultati del referendum costituzionale, che ha fatto registrare una percentuale storica di astensioni, e quelli delle amministrative che si sono svolte in molti comuni, torna a farsi avanti, a Siena, la proposta delle primarie di centrosinistra, che qualche mese fa era stata già avanzata da un gruppo di 40enni senesi. Il primo firmatario di quella proposta Ernesto Campanini torna a chiederle con forza.

“Alla luce del risultati delle elezioni amministrative di domenica si conferma in modo evidente che l’astensionismo ha stravinto in tutta Italia. Il “campo largo” richiesto da Letta non sfonda e non è sufficiente ad attrarre tutti quegli elettori che non si sentono rappresentati dai partiti esistenti. In Toscana la sconfitta della sinistra al primo turno di Pistoia ( 55% di affluenza e centro sinistra diviso) e il ballottaggio di Lucca (46% di affluenza ma con la destra divisa tra 4 candidati) dovrebbero far riflettere attentamente su quello che succederà anche a Siena tra meno di un anno.

Nella nostra città tutto tace come sempre. Dopo 40 giorni che sono stato invitato a parlare all’incontro del Partito Democratico davanti al segretario Enrico Letta e dove mettevo in guardia dal pericolo profondo dell’astensionismo e sulle sue cause, nessun componente della segreteria cittadina ha più chiamato né il sottoscritto né i firmatari della lettera dei 40enni che chiedeva le primarie del centrosinistra.

Siamo venuti poi a conoscenza di una riunione dei partiti del centrosinistra dove non solo non siamo stati chiamati, ma nemmeno messi al corrente di quello che è stato detto o programmato.

Si continua così con i soliti vecchi metodi di un Partito Democratico che crede abbia ancora l’egemonia di una città che non è più quella di una volta, una città trasformata, che ha bisogno di nuove letture, persone e proposte.

Non basta più mettere insieme i partiti del centrosinistra come ai tempi dell’Ulivo e il PD da solo non è certo sufficiente. Come non è sufficiente mandare comunicati ai civici di ogni colore per aggregare. Sono metodi vecchi e inefficaci.

L’eccessiva prudenza del Partito Democratico sulle tematiche cittadine e nazionali per tenere insieme le mille anime e correnti del partito non solo causa l’immobilismo, ma ha l’effetto di aumentare l’astensionismo.

Noi abbiamo idee, progetti e anche esperienze. Se il PD pensa che siamo solo un bacino di voti da utilizzare per vincere contro la destra si sbaglia e rimarrà deluso.

Continuiamo a credere che ci sia un’unica soluzione, rispetto ai tavoli chiusi dentro ai circoli di partito e ai mille comunicati che leggono solo gli addetti ai lavori, Torno e torniamo a chiedere le Primarie del centrosinistra, primarie non solo di candidati a Sindaco, ma anche primarie delle idee e dei nuovi metodi.

Sappiamo infine che il PD vuole un candidato a Sindaco civico e circola da tempo il nome del Rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati. Sarebbe certamente un bel segnale che una persona così autorevole e di alto livello rappresentasse il PD senese, ma essendo un civico è giusto che passi dalle primarie dei cittadini del centrosinistra e non venga scelto dai partiti! Se si presenterà alle primarie sarà una legittimizzazione politica per sé stesso e per lo stesso partito.

Noi siamo pronti alla sfida.

 



Articoli correlati