Licei Poliziani, presentata un'app al Gamicon Festival di Pistoia

Durante l’ultima edizione del Festival gli studenti hanno presentato la loro app che ricostruisce in 3D la Mansio Manliana di Torrita di Siena

Di Redazione | 21 Ottobre 2022 alle 14:30

I Licei Poliziani hanno presentato la loro app alla sesta edizione del “Gamicon Festival” che si è tenuta a Pistoia nel weekend dal 7 al 9 ottobre 2022. Nel corso dell’appuntamento dedicato all’intrattenimento video ludico e all’utilizzo delle tecnologie digitali, gli studenti dei Licei Poliziani hanno presentato il progetto realizzato con la direzione della prof.ssa Sonia Casini.

L’app realizzata dai Licei Poliziani ricostruisce in maniera virtuale la Mansio Manliana, stazione di posta sulla via Cassia Adrianea, i cui resti sono stati rinvenuti tramite indagini archeologiche presso Torrita di Siena. Grazie al lavoro degli studenti è possibile visitare in 3D la Mansio, con la ricostruzione di quella che doveva essere la vita quotidiana al tempo dei romani.

Il lavoro è stato svolto grazie alle attività previste dal Pon “Competenze digitali degli studenti”, vinto dai Licei Poliziani e confluito nel progetto “La strada in realtà aumentata” che si è esteso per due annualità, sviluppato e guidato dall’animatrice digitale dell’istituto, Sonia Casini, e dagli studenti delle classi 4E e 3D indirizzo Scienze Applicate e 3B indirizzo Scientifico. Hanno collaborato al progetto anche la Fondazione Franchi e Italia 3D Academy di Pisa, presso i cui stand è stato possibile visitare la ricostruzione.

Nella giornata di sabato 8 ottobre del Gamicon Festival si è svolto l’open day dedicato agli studenti con un percorso finalizzato a far conoscere, approfondire e acquisire una maggiore consapevolezza sul mondo del videogioco in tutte le sue forme, dalla storia alle forme artistiche, dallo studio della materia alla creazione di nuove opportunità lavorative.

Il risultato del progetto è stato dunque una bella esperienza per gli studenti dei Licei Poliziani, fatta di collaborazione e inclusione, in cui la tecnologia non può fare a meno dell’archeologia e della storia, che ha permesso agli studenti di acquisire competenze accademiche, di imparare a risolvere problemi e di sviluppare le proprie capacità creative.



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