Mandria selvaggia semina il panico tra Asciano e Castelnuovo, si costituisce comitato di cittadini e agricoltori

Da anni gli animali provocano danni a persone, proprietà e disagi, provocando anche incidenti stradali lungo la Siena-Bettolle

Di Redazione | 31 Gennaio 2022 alle 21:15

“Con la raccolta di 79 firme di proprietari e conduttori di aziende agricole e proprietà urbane site nei comuni di Asciano e Castelnuovo Berardenga, è stato costituito il “Comitato Torre a Castello- Colonna del Grillo” per ottenere dalle pubbliche autorità la soluzione del problema da tempo denunciato ai competenti organi della Pubblica Amministrazione e relativo al pericolo e ai danni derivanti dal crescente numero di bovini vaganti in quelle aree”. Lo annuncia il neo costituito comitato che si pone l’obiettivo di sollecitare la risoluzione dell’annosa questione della mandria di animali fuori controllo che semina il panico.

“Il Comitato si prefigge lo scopo di promuovere ogni iniziativa volta a tutelare le produzioni agricole, il territorio, l’ambiente, la sicurezza, l’igiene e il benessere delle comunità interessate, che ormai da quattro anni attendono l’intervento degli enti territoriali e dell’autorità giudiziaria per far fronte ad un crescente danno ambientale originato – giova ricordarlo – dall’inerzia e da gravi omissioni delle stesse autorità preposte alla tutela del territorio e alla sicurezza dei cittadini. I bovini ormai allo stato brado invadono strade – compresa la Siena-Bettolle all’altezza di Colonna del Grillo e Castelnuovo Berardenga – e proprietà private, provocano danni, attaccano persone e danneggiano beni, mettono persino a rischio la sicurezza ferroviaria della zona, come dimostrato dal recente incidente occorso in prossimità della stazione di Castelnuovo Berardenga Scalo dove un treno ha ucciso un toro che aveva invaso i binari” prosegue la nota.

“Il Comitato, anche con il supporto delle associazioni di categoria, intende collaborare con le amministrazioni comunali interessate e con le altre autorità del territorio affinché adottino senza ulteriori ritardi azioni coordinate e condivise. Il Comitato si prefigge altresì di promuovere azioni collettive, presentare esposti e denunce, anche per danni ambientali ed erariali, e intende stimolare i processi decisionali degli enti territoriali e delle altre
autorità preposte, da cui i proprietari della zona sinora sono sempre stati esclusi.
Il Comitato si è dotato di un consiglio di coordinatori formato da sette proprietari di aziende agricole site nei territori interessati” si conclude.



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