Mens Sana Basketball attende Empoli, Vecchi: “Servirà essere camaleontici. Empoli è tosta, ma siamo carichi”

Gara 1 si gioca domani, domenica 24 maggio al PalaEstra, con palla a due alle ore 18. Alla vigilia della serie contro Empoli, il tecnico biancoverde racconta approccio, tempi stretti e il peso del pubblico in una sfida ad alta intensità

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E’ in programma domani, domenica 24 maggio al PalaEstra gara 1 della semifinale play off che la Mens Sana Basketball giocherà contro Empoli. Palla a due alle ore 18 al PalaEstra.

La squadra biancoverde è reduce da una combattuta gara-3 con Borgomanero ed il coach Vecchi non nasconde l’entusiasmo per la posta in palio e la qualità dell’avversario che arriva. Il contesto è quello dei playoff, dove ritmo e dettagli cambiano da una partita all’altra.

“Si alza un po’ il livello, si alza l’attesa. È un periodo bello che ci mette davanti a grandi partite: siamo molto soddisfatti, carichi di poter giocare gare così. Incontriamo un avversario importante, con caratteristiche molto diverse rispetto a Borgomanero. Dobbiamo essere bravi a essere camaleontici, a cambiare le priorità: ci stiamo preparando al meglio”.

I tempi sono stretti per tutti: entrambe le squadre sono reduci da una serie chiusa alla bella, e la gestione delle energie — fisiche e mentali — diventa un fattore chiave.

“Il tempo è poco per noi, come lo è per Empoli: in poco tempo cerchiamo di raccogliere energie e idee per fare una bella serie.”

C’è spazio anche per un tributo ai leader esperti del campionato. Il tecnico cita un veterano che conosce bene dai giorni condivisi a Bologna, ricordando una stagione “speciale” coronata dalla promozione in A2 della prima squadra e dal titolo Under 18 nel settore giovanile.

La squadra arriva alla serie concentrata, ma l’allenatore insiste su un punto: saper attraversare le difficoltà dentro la partita, senza perdere lucidità, sarà determinante quanto la preparazione.

“La squadra è molto focalizzata. Più si va avanti, più dobbiamo saperci adattare, prendere la misura della partita e reagire alle difficoltà tecniche o agonistiche. I livelli sono due: prepararsi al meglio e saper stare un po’ nelle difficoltà, stare nel fango, col casco, e venire fuori quando è il momento giusto.”

Infine il consiglio ai suoi ragazzi: vivere l’attimo, una gara alla volta. E ricordarsi, nei momenti complicati, del valore aggiunto che arriva dalle tribune. Il pubblico, chiamato a raccolta, ha risposto con forza nell’ultimo appuntamento: “presentissimo”.

“Il consiglio è quello di godersi il momento: sono esperienze uniche. Abbiamo il privilegio di giocare playoff così belli, soprattutto davanti al nostro pubblico, che non finirò mai di ringraziare. Condividere queste gare con loro dà vibrazioni incredibili: ce lo dobbiamo ricordare nelle difficoltà, perché giochiamo per un popolo”.

Infine il coach sottolinea l’importanza della compattezza dello spogliatoio e del legame con la gente: un percorso di squadra che si nutre di appartenenza. “Siamo un bel gruppo: mi interessa che i ragazzi stiano bene tra di loro, e così è. Un bel percorso fra compagni di squadra e con il pubblico”.

 



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