Mps, la sindaca Fabio: "Siena non può restare spettatrice, propongo un tavolo istituzionale territoriale a tutela di lavoro, identità e radicamento"

"Ritengo però opportuno e necessario dare un segnale chiaro di attenzione, vigilanza e responsabilità nei confronti della città, dei lavoratori, delle famiglie e dell’intero territorio senese"

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“Le vicende che riguardano il Monte dei Paschi di Siena devono essere affrontate con senso istituzionale, rispetto delle competenze e piena consapevolezza della delicatezza delle operazioni in corso. Le scelte societarie e di mercato appartengono alle sedi competenti e devono essere valutate sulla base degli atti ufficiali, sotto la vigilanza delle autorità preposte. Ma questo non significa che Siena, la Provincia e la Regione debbano restare in silenzio o limitarsi ad assistere”. Lo dichiara oggi, mercoledì 10 giugno, il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, intervenendo sulla situazione di Mps e richiamando la precedente posizione dell’amministrazione comunale, nella quale era stato ribadito che “Siena non può essere considerata una variabile indipendente” e che radicamento territoriale, tutela del lavoro e identità della Banca devono restare punti fermi.

“A tal fine ritengo opportuno — prosegue il Sindaco — promuovere un tavolo interistituzionale territoriale sulla situazione del Monte dei Paschi, che coinvolga il Comune di Siena, la Provincia, la Regione, i consiglieri regionali e i parlamentari eletti sul territorio. Ho la contezza che un tavolo interistituzionale non può certamente incidere direttamente su decisioni che vengono assunte in altre sedi e sarebbe irrealistico e non rispettoso dei ruoli pensarlo. Ritengo però opportuno e necessario dare un segnale chiaro di attenzione, vigilanza e responsabilità nei confronti della città, dei lavoratori, delle famiglie e dell’intero territorio senese. Se si convocano tavoli istituzionali per molte crisi aziendali e per molte realtà produttive, a maggior ragione Siena ha il dovere di far sentire la propria voce su una vicenda che riguarda la banca più antica del mondo e uno dei principali elementi della sua identità storica, economica e civile”.

“C’è poi un ulteriore profilo che non può essere sottovalutato — aggiunge Fabio — ed è quello del grande patrimonio culturale e artistico del Monte dei Paschi. Parliamo di un patrimonio straordinario, raccolto nel corso di oltre cinque secoli di storia della banca, custodito a Siena e profondamente legato ai suoi luoghi, ai suoi palazzi e alla memoria stessa della città. Un patrimonio di tale valore non può essere considerato un semplice bene trasferibile nell’ambito di un’operazione societaria: appartiene alla storia civile, artistica e identitaria di Siena e deve rimanere stabilmente legato alla città”.

“Il Monte dei Paschi — conclude il sindaco — è parte della storia di Siena, della sua comunità, del suo tessuto sociale e produttivo. Ogni evoluzione dovrà essere accompagnata da garanzie chiare sulla tutela occupazionale, sulla continuità delle funzioni direzionali, sul mantenimento del radicamento territoriale, sul rispetto della vocazione storica della banca e sulla tutela e permanenza a Siena del suo patrimonio culturale. Il Comune continuerà a seguire ogni passaggio con serietà, senza propaganda con lo stile che abbiamo sempre dimostrato, ma con altrettanta ed assoluta fermezza”.



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