Olio contraffatto, condannata azienda senese

Imbottigliato olio “100% italiano”: ma era un mix di miscele spagnole, greche e tunisine

”La sentenza di primo grado del Tribunale di Siena contro le presunte contraffazioni di olio extravergine d’oliva dell’azienda Valpesana di Monteriggioni rappresenta una svolta storica per il nostro settore e per chi come noi da anni combatte giornalmente per la qualità ed il made in Italy certificato”.

Lo ha detto il presidente del Consorzio Nazionale Olivicoltori, Gennaro Sicolo, dopo la notizia della sentenza con cui il Tribunale di Siena ha condannato in primo grado, per frode in commercio e associazione a delinquere, sei responsabili dell’azienda olearia Valpesana di Monteriggioni.

Le indagini della Procura senese erano iniziate nel 2011 e avevano portato alla luce la presunta condotta scorretta e fraudolenta della Valpesana, intermediario tra produttori e distributori del comparto oleario, che avrebbe indicato come olio extravergine d’oliva una miscela di olio vergine e lampante opportunamente deodorato, dichiarando anche una origine al cento per cento italiana in bottiglie che in realtà contenevano percentuali di olio proveniente da Spagna, Grecia e Tunisia, con valori chimici al di fuori dei parametri comunitari. Il Consorzio Nazionale Olivicoltori, che si era costituito parte civile nel processo, dovrà essere risarcito dai sei imputati condannati in primo grado

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