Ben 169 i cavalli che sono stati iscritti per poter accedere all’Albo del Comune di Siena. Ogni anno infatti tutti i soggetti compresi quelli che hanno già corso e magari vinto, devono essere ripresentati per valutarne le condizioni fisiche. Per i nuovi invece si tratta di un controllo che prevede oltre ad una visita medica generale anche la misurazione dei parametri morfo metrici previsti dal protocollo.
Le visite veterinarie di primavera sono solo il primo passo per il controllo della salute dei cavalli che dovranno poi affrontare un percorso di addestramento obbligatorio sotto la supervisione della commissione tecnica nominata dal comune formata da ippiatri. Al termine del percorso addestrativo ci saranno ulteriori valutazioni fisiche con la visita medica più approfondita che verrà eseguita su ogni soggetto a pochi giorni dalle prove di notte e dalla tratta. Un iter lungo quello che ogni cavallo con il suo team di allenatori deve superare prima di poter accedere alla scelta finale e quindi rientrare tra i dieci che correranno il Palio del 2 luglio e del 16 agosto.
Il percorso prevede anche un incontro importantissimo: quello tra la commissione e i veterinari delle contrade che prendono parte alla carriera. In questo incontro vengono condivisi i risultati delle visite mediche compresi gli esami radiografici o ecografici, quindi tutti e dieci i veterinari hanno ha disposizione i dati relativi a tutti e dieci i cavalli prima che vengano sorteggiati. Da quest’anno entrano in vigore anche tutte le nuove regole del decreto Abodi compresa l’iscrizione di ogni cavallo nelle liste dei così detti cavalli atleti.
La sindaca Nicoletta Fabio ha informato i capitani in una riunione di pochi giorni fa su tutte le novità del protocollo e sulla nomina del nuovo veterinario Lucio Petrizzi. Nella nota stampa ufficiale diffusa al termine dell’incontro, la sindaca ha inteso precisare che la “Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Veterinari Italiani ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Comune nella redazione della convenzione da sottoporre ai medici veterinari con particolare riferimento agli obblighi di riservatezza a cui sono tenuti i membri delle commissioni nei confronti del Comune”.