Protezione civile, una settimana da protagonisti: il campo scuola forma i cittadini di domani

I ragazzi hanno imparato a conoscere i principali rischi del territorio e i valori di solidarietà, responsabilità e cittadinanza attiva

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Una settimana per conoscere da vicino il mondo della Protezione civile, imparare ad affrontare le emergenze e scoprire il valore del volontariato. Si è conclusa con entusiasmo e grande partecipazione l’edizione 2026 del Campo scuola di Protezione civile organizzato dalla Pubblica Assistenza Montagnola Senese e rivolto ai ragazzi del territorio.

Attraverso esercitazioni pratiche, simulazioni di emergenza, attività di squadra e momenti formativi, i giovani partecipanti hanno potuto approfondire il funzionamento del Sistema nazionale di Protezione civile e conoscere i principali rischi presenti sul territorio, dagli incendi boschivi al rischio sismico e idrogeologico.

Accanto alle competenze operative, il campo ha permesso ai ragazzi di sperimentare concretamente i valori che sono alla base del volontariato ANPAS: solidarietà, responsabilità, collaborazione e servizio alla comunità. L’iniziativa rientra infatti nei progetti promossi da ANPAS Toscana per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della prevenzione e della sicurezza.

A coordinare l’organizzazione è stato Gianluca Bruchi, responsabile della Protezione civile della Pubblica Assistenza Montagnola Senese, insieme ai numerosi volontari impegnati giorno e notte per garantire un’esperienza formativa, sicura e coinvolgente.

«Vedere l’entusiasmo dei ragazzi e la loro voglia di mettersi in gioco è la soddisfazione più grande – ha affermato Bruchi –. In questi giorni hanno imparato tecniche operative, ma soprattutto hanno compreso il valore del lavoro di squadra, dell’aiuto reciproco e del servizio alla comunità».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Pubblica Assistenza Montagnola Senese, Michele Gambelli, che ha definito il Campo scuola uno degli investimenti più importanti per il futuro.

«Formare i giovani significa costruire cittadini più consapevoli, preparati e responsabili – ha sottolineato Gambelli –. Un ringraziamento va a Gianluca Bruchi, a tutti i volontari che hanno dedicato una settimana delle proprie ferie, alle famiglie e agli enti che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa».

Il campo si è chiuso lasciando ai partecipanti un patrimonio di esperienze, amicizie e competenze, con l’auspicio che per molti possa rappresentare il primo passo verso un futuro nel volontariato e nella Protezione civile.



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