Radda in Chianti: dopo decenni finalmente al via la demolizione del "Vinosauro"

Il caso dell'ecomostro a Volpaia, il cui scheletro staziona in mezzo alla natura del Chianti da 40 anni, arrivò fino in Parlamento. La demolizione sarà completata entro fine dicembre

Di Redazione | 4 Ottobre 2022 alle 11:30

Radda in Chianti, dopo un’attesa di alcune decine di anni, ieri 3 ottobre 2022 alle 15,30 è stato consegnato alla ditta aggiudicataria del bando, la “Demolscavi” di Genova, il cantiere per la demolizione dell’ex centrale invecchiamento vini detta “Vinosauro” in località Volpaia. Si tratta di un grande ecomostro, da oltre 50mila metri cubi di cemento, che costato svariati miliardi negli anni settanta, mai completato ormai da quasi 40 anni staziona in mezzo alla natura chiantigiana. Nel corso degli anni la presenza dello scheletro ha suscitato moti di protesta, polemiche e disagi, tanto da diventare un caso finito nelle aule del Parlamento.

“Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto circa 10 anni fa, quando questa struttura ci é stata trasferita dalla regione – spiega il sindaco Pierpaolo Mugnaini – due anni fa abbiamo completato tutti i passaggi necessari per avviare la parte tecnica del progetto con l’analisi della composizione del cemento (ferro, polistirolo, guaine bituminose etc…) e lo stato del terreno circostante per determinare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti. Dopo circa 8 mesi con i dati ottenuti si é potuto procedere con l’ affidamento del progetto di demolizione, le relative autorizzazioni degli enti coinvolti e l’approvazione finale da parte dell’amministrazione comunale. A questo punto é iniziata la preparazione di un complesso bando di gara al quale hanno partecipato circa una trentina di aziende per arrivare all’assegnazione. Il piano di lavoro prevede di completare la demolizione entro il 31 Dicembre 2022” conclude.



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