Robur, il nuovo Ds Salvini si presenta: "Fondamentale lavorare per il gruppo"

"Quella di Siena è un'avventura nata per caso, ma che mi ha dato subito sensazioni importanti. Prima di pensare ad allenatore e giocatori bisogna costruire la struttura"

Di Redazione | 15 Giugno 2022 alle 13:15

Come ufficializzato pochi giorni fa dal nuovo presidente del Siena Montanari inizia il lavoro del nuovo Direttore Sportivo del Siena Ernesto Salvini.

Oggi il Ds si è presentato alla stampa: “È avvenuto tutto in modo molto semplice. Dopo tanti anni nella stessa società ho pensato fosse il caso per me stesso di prendermi un anno di riposo dopo 15 anni molto intensi. A prescindere dalla categoria la mia voglia era quella di trovare una piazza con blasone dove poteva ricostruirsi un ciclo e dove c’era da lavorare per ricominciare. A Siena è avvenuto il cambio di società e per merito di amici in comune con il nuovo presidente ho avuto un incontro. Il mio unico terrore era che mi trovassi di fronte ai moderni presidenti che danno immediatamente messaggi di vittorie, invece mi sono trovato con una persona cosciente che non ha parlato di programmi ma di programmazione. Una persona che mi ha dato fiducia e così ho capito che per caso mi era capitata un’occasione importante per la mia carriera e sono sicuro che questa sarà finchè me lo meriterò. E’ una società che ha vissuto stagioni memorabili, quindi anche una grossa responsabilità. Un’avventura nata per caso, ma subito mi ha dato sensazioni importanti. In questa prima settimana vaglierò quelli che collaborano con la società e resterà chi ha lavorato per il Siena mentre non può lavorare per me chi non fa questo. I Presidenti vanno aiutati ad innamorarsi della società non di fargliene un peso. Siena ha avuto la fortuna di incontrare una persona seria”.

Sull’incarico di Ds e sul suo passato di Dg al Frosinone ha affermato: “Al Frosinone, che per me è un pezzo di cuore, l’incarico di direttore generale è dipesa inizialmente anche per una fase di riorganizzazione. Io sono un uomo di campo. La figura del Ds non deve guardare solo al giocatore o all’allenatore. Io amo avere una supervisione del settore giovanile, perché devono rappresentare il futuro, mi interesso della cura medico sanitaria, fondamentale anche il rapporto del reparto comunicazione. Il responsabile dell’area tecnica deve fare in modo che tute le componenti lavorino nel modo giusto. Ci deve essere un gruppo”.

Sul settore giovanile ha dichiarato: “E’ da sempre una mia passione, ci tengo tantissimo. Se si riuscisse ad iniziare a pensare ad un centro sportivo per dare solidità a quel settore. Crescere amando la maglia che indossa significa tantissimo. Già per questo attaccamento alla maglia il settore giovanile è oro. La Primavera è da considerare la seconda squadra della società. Il primo bacino per la prima squadra. Dovrebbero sentirsi più vicino possibile e dovrebbero essere considerati a livello strutturale una stesa cosa, dovremmo arriva a questo. Se le problematiche sono dovute agli impianti si dovrà magari iniziare con dei sacrifici. Si dovrà cercare collaborazione con le altre società, se mancano degli elementi serve collaborare con le altre realtà.”

Sul futuro allenatore e sulla futura squadra ha affermato: “Questa prima settimana la sto dedicando a delle necessità che sono superiori all’allenatore e ai giocatori. Si deve pensare ad una sede del ritiro, non conosco i collaboratori, pensare al problema struttura. Per l’allenatore ho diversi profili. I nomi che stanno uscendo sono riconducibili alle mie passate esperienze. Io amo andare sul nuovo. Amo il profilo giovane perchè allenatori che hanno già avuto le loro soddisfazioni spesso danno la loro professionalità, ma serve anche altro. Come per il resto dei collaboratori fare gruppo è fondamentale. Il numero di calciatori attualmente tesserati è esiguo circa 13 tesserati, questo è positivo si può costruire un progetto. Di calciatori ne parlerà da martedì perché prima abbiamo da risolvere tantissime cose e manca un mese alla preparazione”.

Sulla durata del contratto ha aggiunto: “Come tra persone che si rispettano può durare tre anni come dieci. Spero che anche qui possa mantenere la tradizione di andarmene quando la società è strutturata e con collaboratori che mi dicano qua “anche senza di lei va tutto bene”.

Sui collaboratori infine ha specificato: “Ho l’abitudine di avere qualcuno che mi rappresenta per alcuni elementi, soprattutto perché non posso fare il lavoro più importante cioè andare in giro a vedere partite. Avere una persona competente che assiste area tecnica nel momento del mercato, ma che poi va a vedere i giocatori durante l’anno. Cercherò quindi questa persona. In generale non cerco mai persone mie, prima valuto le persone già presenti nella realtà in cui vado. Lo staff sanitario lo conoscerò il prima possibile. Io penso che quasi mai che la responsabilità di vari infortuni sia dovuto allo staff. Ci sono stati tantissimi infortuni la scorsa stagione, è una costante un po’ troppo pesante, nell’incontro che faremo cercherò di avere una spiegazione dallo staff. Sicuramente non può essere tutto dovuto al caso. Sentirò lo staff e parlerò con loro per capire cosa è successo”.



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