San Gimignano, Piazza delle Erbe intitolata a Teresa Sarti e Gino Strada

Oggi martedì 30 novembre, in occasione della Festa della Toscana, l’apposizione della targa dedicata ai fondatori di Emergency. La cerimonia alla presenza del sindaco Andrea Marrucci, della Giunta e dei rappresentanti del Consiglio Comunale

Di Redazione | 30 Novembre 2021 alle 20:19

San Gimignano, Piazza delle Erbe è stata intitolata ai fondatori di Emergency Teresa Sarti e Gino Strada. Martedì 30 novembre, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Toscana, è stata scoperta una targa di intitolazione alla presenza del sindaco Andrea Marrucci, della Giunta e dei rappresentanti del Consiglio Comunale.

Ai due fondatori di Emergency, scomparsi rispettivamente nel 2009 e nel 2021, l’intitolazione di Piazza delle Erbe per essere stati “Protagonisti della storia dei movimenti per i diritti umani nel mondo – si legge nella targa -, grazie al loro impegno nel ripudio assoluto alla guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie”. A precedere la cerimonia un consiglio comunale al quale hanno partecipato, seppur collegati on line, ma in maniera molto attiva, le ragazze e i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado di San Gimignano.

“Gino Strada e Teresa Sarti con la loro vita sono stati ambasciatori di valori sani, quali la solidarietà e la fratellanza – dichiara il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci – sempre in prima linea nei luoghi più martoriati del mondo da fame, guerre e malattie. A loro e al loro operato va il ringraziamento di San Gimignano, che si impegna a farsi portavoce del loro messaggio di pace e fratellanza”.

“San Gimignano ha sempre fatto dell’accoglienza uno dei suoi principali biglietti da visita – aggiunge l’assessora alle politiche per l’inclusione Daniela Morbis – e proprio accoglienza e altruismo sono i messaggi che Gino Strada e Teresa Sarti hanno divulgato nel corso delle loro esistenze. Oggi, che stiamo vivendo un periodo buio e cupo a causa di distanze fisiche che sono necessarie per la tutela della salute di tutti, il loro esempio è più vivo che mai: la sofferenza e le difficoltà non devono mai allontanarci, ma è proprio nelle avversità che dobbiamo saper trovare la forza per aiutarci e rialzarci. Tutti insieme”.



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