Siena: il 30 aprile il primo congresso comunale di "Azione"

Sarà designato il segretario comunale, il partito ha trovato la sintesi intorno al nome dell'avvocato Giorgio Masina

Di Redazione | 28 Aprile 2022 alle 23:00

Sabato 30 aprile, dalle 9:30 alle 13:00, si terrà all’Hotel Athena di Siena il I Congresso Cittadino di Azione, il Partito del Segretario Carlo Calenda. Dopo l’elezione dei segretari e degli organi Nazionali, Regionali e Provinciali, si presenta come ultima tappa fondamentale per la radicazione sul territorio del giovane e dinamico Partito Liberalsocialista e Riformista.

Si prospetta un’assise unitaria, dal momento che il Partito ha trovato la propria sintesi intorno al nome dell’Avv. Giorgio Masina. Originario di Montepulciano, dove è stato consigliere comunale per quattro mandati fino al 2019, vive e lavora a Siena da oltre vent’anni, titolare dell’omonimo studio legale in centro. “Ho aderito con entusiasmo ad Azione di Carlo Calenda a cui va riconosciuta non solo una visione politica ispirata al popolarismo e al liberalsocialismo, culture politiche che tanto hanno dato all’Italia, ma anche una visione economica ispirata al modello dell’economia sociale di mercato e della meritocrazia, al di fuori da tentazioni tardo-stataliste e assistenzialiste”.

“Azione -prosegue Masina- è un partito giovane e dinamico, convintamente europeista e incompatibile con populismi e sovranismi vari. Ringrazio il Segretario Davide Vivaldi e la Direzione Provinciale per avermi proposto per questo ruolo, per il quale mi metto volentieri a disposizione anche per far crescere il Partito in vista delle Comunali del 2023. Trovo un lavoro già ampiamente avviato da Davide ed un gruppo di attivisti e dirigenti motivato e compatto. La squadra dovrà essere la nostra forza ed intendo operare con la massima collegialità ed esercitando la necessaria sintesi politica, principi in cui credo moltissimo”.

“Costituiremo quindi un Direttivo che mi coadiuverà nell’azione politica e nel tenere i contatti con le altre espressioni politiche e civiche della Città. Siamo un gruppo di senesi (e non) che portano le proprie esperienze, professioni, conoscenze ed anche qualità e le mettono a disposizione dei senesi. Ci contraddistingue una feconda ricchezza di culture che nelle differenze trovano la propria sintesi: un approccio riformista alla realtà e concreto nella risoluzione dei problemi. Siamo inclusivi: porte e finestre del nostro Partito sono aperte, spalancate a chi vorrà portare il proprio contributo ad un progetto giovane ma che ci ha ridato la speranza, dopo gli anni dei populismi-sovranismi di destra e sinistra che hanno portato l’Italia e l’Europa sull’orlo del baratro. Noi dialoghiamo con tutti nell’interesse della Città, con il solo limite dei sovranisti e dei populisti, perché parliamo due lingue diverse ed opposte e perseguiamo due progetti politici in insanabile contrasto tra loro. L’integrazione europea contro le chiusure nazionaliste, la competenza contro l’uno vale uno, il merito contro l’appartenenza”.

“Siena – conclude il candidato segretario – ha bisogno di voltare pagina, e di farlo davvero. Ha bisogno di una classe politica e civica finalmente all’altezza della situazione. Oggi vediamo una città che non riesce a raccogliere in modo efficace e ed a costi sostenibili i rifiuti, che attrae i turisti ma non riesce a trattenerli in Città più di qualche ora perché non è in grado di valorizzare le proprie emergenze culturali e artistiche né appare in grado di fare sistema con il territorio, una città che ha perso per molte ragioni il proprio ruolo di punto di attrazione sportivo della Toscana centro-meridionale, che si dibatte nei suoi irrisolti problemi infrastrutturali che la rendono difficilmente raggiungibile in un mondo super connesso. Oltre a questo, Siena deve investire e far crescere quelli che sono o possono tornare ad essere i suoi fiori all’occhiello: l’Università, la ricerca e le Scienze della Vita, il Policlinico Universitario, la musica e le arti (Accademia Chigiana, Istituto Franci, Teatri). Il 2022 sarà l’anno del ritorno del Palio: le contrade sono un’esperienza unica di coesione sociale, alla politica spetta solo il compito di favorirne una crescita sana e rispettosa delle regole, nell’interesse dell’intera comunità”.



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