A Torrita di Siena e Sinalunga si ricorda il botanico Biagio Bartalini a 200 anni dalla scomparsa

Venerdì 10 e sabato 11 giugno due eventi dedicati allo studioso: un convegno a Torrita e una passeggiata alla scoperta di specie vegetali a Scrofiano

Di Redazione | 8 Giugno 2022 alle 10:00

I Comuni di Torrita di Siena e Sinalunga presentano due iniziative dedicate al botanico Biagio Bartalini, in occasione del 200esimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta a Siena il 10 giugno 1822. A Torrita di Siena, dove nacque nel 1746, venerdì 10 giugno alle ore 18.00, presso la Casa della Cultura, è in programma un convegno incentrato sulla sua figura di studioso; a Sinalunga, sabato 11 giugno, si svolge invece una passeggiata alla scoperta di specie botaniche nella campagna di Scrofiano, dove Bartalini presumibilmente iniziò a interessarsi all’ambito scientifico, essendo suo padre medico chirurgo in quel luogo.

Organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e l’Accademia dei Fisiocritici, della quale Bartalini fu presidente, il convegno affronta la sua storia di studioso e alcuni argomenti di fitoterapia, biodiversità e correlati all’impiego delle piante spontanee in cucina. Per l’Università degli Studi di Siena sono presenti la Professoressa Lucia Micheli, a cui è affidata la parte introduttiva, la Professoressa Elisabetta Miraldi, che cura l’intervento “Biagio Bartalini, uomo e botanico”, la Dottoressa Giulia Baini, per il contributo dal titolo “Biagio Bartalini, le piante del suo catalogo”. Quindi il Dottor Mario Savino espone su “La fitoterapia: applicazioni in urologia”, la guida ambientale escursionistica Daniele Cavazzoni interviene su “Il Museo della Biodiversità, un punto di riferimento per l’educazione ambientale”, l’autrice e divulgatrice Claudia Renzi approfondisce il tema “La raccolta di erbe spontanee e gli utilizzi in cucina”.

La passeggiata di sabato 11 giugno invece porterà i partecipanti alla scoperta di Scrofiano e dei generi botanici nel luoghi in cui è vissuta la famiglia di origine di Biagio Bartalini. Il ritrovo è per le ore 17.00 in Piazza Don Mauro Franci a Scrofiano per poi imboccare il sentiero che conduce alla chiesa della Madonna del Soccorso, luogo custode della biodiversità e erbe spontanee benefiche. Al termine della passeggiata, il Comune di Sinalunga offrirà a tutti i partecipanti un aperitivo presso ‘Le Delizie del Borgo’. La passeggiata è condotta dalla guida ambientale escursionistica Manuele, di Just in Tuscany, accompagnato da Augusto De Bellis ed è necessaria la prenotazione presso l’Ufficio Turistico di Sinalunga al numero 320.4309333.

Biagio Bartalini divenne titolare nel 1782 della cattedra di fisica e chimica nell’università di Siena, poi di quella di storia naturale e quindi direttore dell’Orto dei Semplici annesso all’Ospedale di S. Maria della Scala. Nel 1794 ricevette dal granduca Ferdinando III l’incarico di trasformare l’Orto in un vero e proprio Orto botanico universitario, di cui poi rimase direttore fino alla morte. A Bartalini si deve anche la ricerca di specie vegetali da usare per tingere, in modo che il Granducato potesse sopperire alla mancanza di piante non autoctone, talvolta costose e difficili da reperire. Tra le sue opere si ricordano “Ragguaglio di alcune produzioni naturali dell’agro senese”, “Catalogo delle piante spontanee che nascono intorno alla città di Siena”, “Catalogo dei corpi marini fossili”.

«Cogliamo l’occasione del 200esimo anniversario della scomparsa di Biagio Bartolini – commenta il sindaco di Torrita di Siena Giacomo Grazi – per conoscere meglio la vita e gli importanti studi condotti da questo nostro illustre concittadino».

«Una collaborazione piacevole tra Sinalunga e Torrita di Siena per ricordare  Biagio Bartalini nel 200 esimo dalla sua scomparsa, un uomo che ha ricoperto ruoli di prestigio ed è stato promotore di importanti interventi botanici di cui ancora la nostra provincia ne gode le bellezze – commenta il sindaco di Sinalunga Edo Zacchei – Quello di Biagio Bartalini è un progetto, che attraverso il suo nome e la sua passione, mira a valorizzare e promuovere le bellezze naturali del suo Comune natale e della terra della sua famiglia di origine, Scrofiano. Architettura, paesaggi e natura sono il connubio perfetto per escursioni uniche in grado di far assaporare profumi e sensazioni, di sentieri rimasti intatti e dell’ospitalità del piccolo borgo di Scrofiano».



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