La cultura per tutti: un libro di Federica Olla racconta il Pellegrinaio del Santa Maria della Scala

Il libro inaugura una collana di opere divulgative sulle bellezze della città pensate anche per chi non si avvicina spesso all'arte

Di Redazione | 20 Maggio 2022 alle 14:00

Una collana di libri per raccontare la bellezza di Siena. E’ questa l’idea avuta dalla Betti Editrice per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città. Il primo volume presentato è “Il Pellegrinaio del Santa Maria della Scala”, scritto da Federica Olla.

“Con questo piccolo libro inizia una collana sulle bellezze della città – spiega la scrittrice – Analizzeremo via via con tanti scrittori i vari punti focali di Siena. Sono opere molto divulgative, sono pensate per chi non è addetto ai lavori, da chi magari non si avvicina spesso all’arte e che vuole capire il museo“.

Questa idea nasce con il presupposto di fornire delle piccole guide snelle con un taglio fortemente divulgativo che possano essere di facile comprensione per tutti – dice Luca Betti di Betti Editrice – Le emergenze senesi sono tantissime, dal punto di vista storico, artistico, architettonico e anche paesaggistico. E’ importante spiegarle con parole semplici, altrimenti le persone si annoiano e poi non leggono”.

L’obiettivo è quello di rendere la storia dei maggiori punti focali di Siena alla portata di tutti, un’iniziativa patrocinata dall’Amministrazione comunale che sottolinea il valore del Santa Maria della Scala, come motore trainante della città. “Dobbiamo riuscire a valorizzare il Santa Maria della Scala, un po’ come tutta la città – spiega l’assessore alla cultura Pasquale Colella Albino – Riteniamo che fruire della cultura non debba essere un privilegio per pochi ma dobbiamo cercare di erogare cultura a 360°. Il Santa Maria rappresenta per questa città un simbolo di cultura, di momenti in cui le persone possono scambiarsi idee grazie al lavoro che le guide senesi stanno facendo, perché sono loro il primo front office della città per valorizzare al meglio le nostre bellezze”.



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