Lupa, sabato 14 maggio l'inaugurazione del "Museo d'Inverno"

Nella mostra "La Città Meravigliosa degli Artisti Straordinari" dieci importanti opere conservate nella collezione privata di Marcello Jori

Di Redazione | 8 Maggio 2022 alle 20:00

Il Museo d’Inverno, giunto alla decima mostra dalla sua apertura, ha rivolto l’invito a Marcello Jori che, per questa occasione, ha scelto dieci importanti opere conservate nella sua collezione privata.

Il titolo della mostra evoca l’omonimo e più ampio progetto dell’artista” La Città Meravigliosa degli Artisti Straordinari”, in cui Jori  inventa una città ideale abitata solo da artisti, dove le case sono dipinte a forma e misura dei loro corpi messi in posa per l’occasione. Un luogo immaginario in cui entrano quei creatori (ad oggi 14), che da anni sta selezionando, guidato da un solo sentimento: la stima più profonda. Gli ospiti si distinguono per essere creatori di opere  immuni all’erosione del tempo e delle mode.  I suoi “artisti straordinari” sono ritratti dal vivo, ad olio o acrilico su tela, acquerelli su seta, disegni su carta, immersi in alcuni scorci visionari della “città meravigliosa”

La prima mostra di questo importante progetto, fu curata nel 1996 da Omar Calabrese all’interno dei Magazzini del Sale e della Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. Qui l’artista installò il primo dipinto intitolato “ Il Pianeta”, posizionandolo proprio sotto al celebre affresco rappresentante Guidoriccio da Fogliano.
Oggi, al Museo d’Inverno, come in un ritorno alle origini, Marcello Jori celebra nuovamente l’amicizia e la stima nei confronti degli artisti, esponendo le opere della sua collezione privata nella città che per prima accolse il suo “viaggio straordinario”.

In questa occasione saranno inaugurate  anche due nuove opere site specific (di Alfredo Pirri e Michelangelo Consani), entrate a far parte della collezione permanente del museo.

MUSEO d’INVERNO invita artisti a scegliere e curare una selezione ragionata di opere di altri autori conservate nelle loro collezioni private.
Ogni mostra è un’occasione per evidenziare  le relazioni fra gli artisti, per raccontare momenti di scambio ed amicizia e scoprire le “storie” di una storia dell’arte contemporanea ancora inedita.
Il Museo d’Inverno nasce a Siena nel 2016, ideato e diretto dagli artisti Francesco Carone ed Eugenia Vanni, è situato sopra il bacino idrico trecentesco di Fonte Nuova ed esiste in sinergia con la Contrada della Lupa.

MARCELLO JORI  Merano, 1951, vive e lavora a Milano.
Fra i protagonisti della scena artistica italiana, ha esposto in prestigiose rassegne e Gallerie d’Arte Contemporanea  in Italia e all’estero, tra cui: tre Biennali di Venezia, la Biennale di Parigi , due Quadriennali di Roma; la Galleria d’Arte Moderna di Roma, Castel Sant’Elmo di Napoli, lo Studio Morra e lo Studio Trisorio di Napoli, lo Studio Marconi di Milano, Il Museion di Bolzano, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, la Galleria De’ Foscherari di Bologna, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, l’Hayward Gallery di Londra, il Kunstverein di Francoforte, l’ Holly Solomon Gallery di New York City, l’ Ocean House di Miami.
Nel 2018 e nel 2019 due  mostre  personali alla Galleria di Emilio Mazzoli daranno vita a due importanti pubblicazioni: il monumentale  libro, Pinocchio, edito in 500 esemplari dalla Galleria Mazzoli e poi pubblicato nei classici Rizzoli ed “E’ nato”, un saggio in 500 copie numerate.

La  ricerca artistica di Marcello Jori, è articolata e comprende importanti collaborazioni: negli anni ’80 è protagonista del gruppo Valvoline ed è tra i fondatori del “Nuovo fumetto italiano”,  pubblica in Italia per Linus, Alter e Frigidaire, lavora con aziende del design, come Alessi e Moroso, nel 2021 realizza la nuova collezione di gioielli per Cleto Munari. Ha collaborato  con testate giornalistiche come Il Corriere della Sera e con il bimestrale di arte contemporanea Flash Art, dove, nel 2014 pubblica per due anni e mezzo, in fascicoli “La Storia Dipinta dell’Arte”  la prima storia dell’arte a puntate, scritta, disegnata e diretta da un artista, che poi nel 2016 diventa la Strenna di Natale di Rizzoli, nel 2017 esce in inglese per Rizzoli New York e nel 2020 l’edizione cinese.



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