Robur, Montanari si presenta: "Questa settimana ci iscriviamo e il nuovo ds è Salvini"

"Ho pagato come per una squadra di B ma sono in C. Il progetto sarà a lungo termine, in due/tre anni non rientro neanche al 20% nell'investimento. Cambieranno anche nome e logo"

Di Redazione | 13 Giugno 2022 alle 18:50

“Entro venerdì completeremo l’iscrizione e Ernesto Salvini sarà il Direttore Sportivo”. Si è presentato così il nuovo presidente del Siena Emiliano Montanari. Oggi l’ingegnere ha incontrato il comune e poi ha parlato per la prima volta in pubblico: “Il contatto è nato per un interesse del mio gruppo di avviare un’attività calcistica. Abbiamo visionato diverse possibilità e poi ci siamo concentrati sul Siena, per il nome per il blasone e per lo stadio”. Più che progetti futuro Montanari si concentra sul presente: “I progetti immediati sono pagare i debiti e iscriversi. Oggi ho depositato le firme e domani sarò in banca per fare bonifici urgenti, così venerdì di questa settimana siamo apposto. Poi verranno contattati tutti i fornitori e salderemo il tutto. Chiedo scusa a tutti i fornitori, e verranno saldati uno a uno”. Montanari ha annunciato Salvini come nuovo ds: “Ho preso Ernesto Salvini, ha già contattato tre allenatore di cui due di spessore. Salvini sarà presente domani qui a siena per firmare il contratto. Ha dimostrato con il Frosinone di aver fatto bene . E ha gestito il progetto stadio di Frosinone. Io ho provato a portare Zeman a Siena ma ha declinato l’offerta”. Le cifre del passaggio non sono state svelate ma Montanari non si è nascosto: “Ho pagato come per una squadra di B ma sono in C. Il Siena aveva debiti milionari e mi è costato milioni. Io in due tre anni non recupero neanche il 20% di quello che sto spendendo. Nella rosa ci sono dei contratti assolutamente fuori scala. Adesso però decido io, e penso che una società di calcio debba essere gestita come un’impresa”. Il Presidente vorrebbe una stagione tranquilla sia dal punto di vista economico che sportivo, e sulla lunghezza della trattativa spiega: “Il nostro primo approccio con il Siena calcio ci riferirono di un prezzo di vendita e che debiti non ce ne erano.Era il periodo che lo staff era stato cacciato dall’albergo. Successivamente abbiamo visto che alcuni problemi c’erano e una omissione è una menzogna, quindi c’è stata un po’ di diffidenza. Ho conosciuto i proprietari della Noah e ho avuto a che fare con gente seria. Abbiamo compreso che il Siena è stato gestito da due studi diversi, poi abbiamo chiesto ad un terzo studio quale era la situazione”.  Il Siena poi cambierà nome: “Levare la N è nell’ordine di cose da fare. Il nome che pensavo era Ac Robur Siena 1904, lo stemma è ancora vincolato alla causa, però uno stemma abbozzato l’abbiamo”.

Infine, anche il commento sul settore giovanile: “è un aspetto fondamentale, e non lo sottovaluto. Non lasceremo indietro nessun progetto. Ora l’attenzione è rivolta finanziariamente e poi lo sarà sulla campagna acquisti”.



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