Verifiche Guardia di Finanza, Sei Toscana: "Non ravvisabile alcun intento di evadere le imposte"

Il presidente Fabbrini: "I rilievi riguardano una serie di atti e/o fatti a cui è stata data una differente interpretazione giuridico-tributaria da parte degli organi verificatori, da cui scaturirebbero asserite maggiori imposte, comunque riconducibili alle precedenti amministrazioni che hanno gestito la società dal 2016 all’inizio del 2021. Non è ravvisabile alcun intento di evadere le imposte da parte di Sei Toscana"

Di Redazione | 4 Luglio 2022 alle 19:15

A seguito della ricezione del processo verbale di constatazione (‘Pvc’) da parte della Guardia di Finanza, Sei Toscana precisa quanto segue.

“I rilievi espressi nel ‘Pvc’ che ci è stato notificato dalla Guardia di Finanza lo scorso 8 giugno riguardano una serie di atti e/o fatti a cui è stata data una differente interpretazione giuridico-tributaria da parte degli organi verificatori, da cui scaturirebbero asserite maggiori imposte – spiega il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini –. È doveroso sottolineare che trattandosi di una diversa interpretazione di atti e fatti, comunque riconducibili alle precedenti amministrazioni che hanno gestito la società dal 2016 all’inizio del 2021, non è ravvisabile alcun intento di evadere le imposte da parte di Sei Toscana. La società, convinta di poter dimostrare il suo corretto operato, si è subito attivata, in questa fase preliminare, con le autorità competenti così da poter chiarire ogni addebito. A tal proposito, Sei Toscana conferma piena disponibilità e spirito di collaborazione, come già avvenuto durante i giorni di verifica effettuati nelle scorse settimane nella nostra sede”.



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