Acn Siena, Padalino: "La società ha una responsabilità verso la piazza: ci vuole un progetto chiaro"

"Mi piacerebbe rimanere il prossimo anno, ma bisogna che la società sia chiara e si prenda le proprie responsabilità" commenta l'allenatore bianconero

Di Redazione | 22 Aprile 2022 alle 14:30

Il Siena si prepara per l’ultimo impegno della stagione, che potrebbe restare tale o spingere i bianconeri verso i Playoff. Domani i ragazzi di mister Padalino ospiteranno il Cesena al Franchi: una vittoria, concatenata alle sconfitte di Carrarese e Vis Pesaro, spalancherebbe per l’Acn Siena le porte dei Playoff.

Sarebbe una bella soddisfazione regalare questo traguardo ai tifosi, che ci sono stati molto vicini e ai ragazzi che sono stati i protagonisti – dice Padalino nella conferenza stampa pre-partita – Uno spiraglio l’ho sempre lasciato aperto. Dopo aver raggiunto la salvezza l’ambiente all’interno della squadra è mutato, hanno quella serenità che prima non c’era. Siamo soddisfatti di aver raggiungo la salvezza ma non siamo contenti, il lavoro non è ancora completo: per esserlo questa partita dovrebbe essere vinta”.

Un’annata senz’altro complicata per il Siena, con quattro allenatori cambiati e una squadra che non è mai riuscita a trovare né serenità né continuità nei risultati. “Credo che la società abbia una responsabilità non indifferente verso i propri dipendenti e la piazza, che deve vivere la prossima annata essendo chiara e limpida nell’esporre quello che può essere il futuro – commenta l’allenatore bianconero – Mi piacerebbe rimanere, ma per soddisfare questo mio desiderio occorre che ci sia una presa di coscienza rispetto al cammino da fare insieme. Bisogna che la società sia chiara su dove vuole arrivare e non faccia proclami in maniera superficiale, perché alla fine contano i fatti. La pazienza ha un limite, bisogna avere anche il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e non si può affrontare un’altra stagione con tanti punti interrogativi. Se non ci sono questi presupposti è un discorso che per me può anche non iniziare.

“Abbiamo onorato e rispettato la maglia e la società, a volte anche chiudendo un occhio su alcuni comportamenti per non alimentare ulteriori problematiche che abbiamo gestito bene tappandoci il naso – conclude Padalino – A volte l’orgoglio va messo da parte, e credo di averlo fatto”.



Articoli correlati