Mandria selvaggia ad Asciano: il comitato di cittadini chiede un tavolo con le istituzioni

Vitelli, tori e vacche pascolano liberi da anni nella frazione di Torre a Castello. Il neonato Comitato vuole trovare una soluzione definitiva e condivisa

Di Redazione | 1 Febbraio 2022 alle 16:01

La carcassa di un bove abbandonata da giorni a pochi metri dal cimitero, escrementi di vacca nel parcheggio, e segnali stradali ovunque quelli che indicano animali al pascolo con pericolo per chi percorre la strada.

Siamo a Torre a Castello nel comune di Asciano, dove da oltre quattro anni un branco di vacche tori e vitelli, pascola liberamente nelle campagne tra Asciano e Castelnuovo Berardenga.

Gli abitanti della frazione sono infuriati perché i danni e i rischi crescono e anche i pericoli per chi vive in zona: pochi giorni fa un vitello è finito sulla linea ferroviaria di Castelnuovo Scalo finendo contro un treno. Chi vive in questa frazione non ne può più dei rimpalli di responsabilità tra Asl, comuni, Prefettura e il tutore legale nominato dal tribunale per gestire il bestiame di proprietà di un uomo che non è più in grado di gestire la sua azienda e si trova ricoverato in una struttura.

Da qui la necessità di formare un comitato di cittadini. Al momento sono 79 coloro che hanno firmato e chiedono a gran voce un tavolo con le amministrazioni locali e la prefettura per trovare una soluzione definitiva e condivisa visto che sono sempre stati esclusi da ogni incontro.

Di seguito il testo integrale diffuso dal neo nato comitato.

“Con la raccolta di 79 firme di proprietari e conduttori di aziende agricole e proprietà urbane site nei comuni di Asciano e Castelnuovo Berardenga, è stato costituito il “Comitato Torre a Castello- Colonna del Grillo” per ottenere dalle pubbliche autorità la soluzione del problema da tempo denunciato ai competenti organi della Pubblica Amministrazione e relativo al pericolo e ai danni derivanti dal crescente numero di bovini vaganti in quelle aree.

Il Comitato si prefigge lo scopo di promuovere ogni iniziativa volta a tutelare le produzioni agricole, il territorio, l’ambiente, la sicurezza, l’igiene e il benessere delle comunità interessate, che ormai da quattro anni attendono l’intervento degli enti territoriali e dell’autorità giudiziaria per far fronte ad un crescente danno ambientale originato – giova ricordarlo – dall’inerzia e da gravi omissioni delle stesse autorità preposte alla tutela del territorio e alla sicurezza dei cittadini.

I bovini ormai allo stato brado invadono strade – compresa la Siena-Bettolle all’altezza di Colonna del Grillo e Castelnuovo Berardenga – e proprietà private, provocano danni, attaccano persone e danneggiano beni, mettono persino a rischio la sicurezza ferroviaria della zona, come dimostrato dal recente incidente occorso in prossimità della stazione di Castelnuovo Berardenga Scalo dove un treno ha ucciso un toro che aveva invaso i binari.

Il Comitato, anche con il supporto delle associazioni di categoria, intende collaborare con le amministrazioni comunali interessate e con le altre autorità del territorio affinché adottino senza ulteriori ritardi azioni coordinate e condivise. Il Comitato si prefigge altresì di promuovere azioni collettive, presentare esposti e denunce, anche per danni ambientali ed erariali, e intende stimolare i processi decisionali degli enti territoriali e delle altre autorità preposte, da cui i proprietari della zona sinora sono sempre stati esclusi.

Il Comitato si è dotato di un consiglio di coordinatori formato da sette proprietari di aziende agricole site nei territori interessati”.



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