Terremoto, Cucini (Pubblica Assistenza): “Ancora in piena emergenza, situazione grave, non è il momento delle raccolte di materiale”

L’intervento del presidente della Pubblica Assistenza Vareno Cucini sul sisma nel centro Italia

Pubblica Assitenza in prima fila come sempre: il presidente Vareno Cucini ha fatto il punto della situazione sul sisma che ha colpito il Centro Italia e sugli aiuti partiti anche da Siena. “Le colonne di protezione civile – ha detto ai microfoni di Radio Siena Tv Cucini – cominciano a gestire le zone dei campi individuati per le tendopoli e icentro medici per l’accoglienza degli sfollati. Continuano i lavori degli specialisti per la ricerca delle persone sotto le macerie o che risultano disperse, nella speranza che si trovi qualcuno ancora vivo. Si stanno poi organizzando i soccorsi. Per quanto riguarda la città si sta organizzando la riunione della Consulta del Volontariato. La volontà è quella di riorganizzare la stessa macchina organizzata per l’Aquila e per lo tusnami, cioeè un comitato che crei un ponte diretto fra chi dona e i beneficiari in modo trasparente e chiaro”. Sulla raccolta di materiale al momento attuale il presidente Cucini è chiaro. “Non è il momento – ha ribadito Vareno Cucini – per la raccolta di materiale. Ieri giravano notizie sulla raccolta di acqua, ma pensate se si raccolgono bottiglie qua, poi ci sono le spese per portarle li. Meglio comprarle in zona, si riattiva anche l’economia. Oggi è importante la raccolta di fondi e delle risorse. E’ come la volontà delle persone: è straordinaria, ma si tratta di lavori da specialisti, per persone che hanno avuto percorsi formativi e che siano abituati a gestire questo tipo si situazioni. Altrimenti si rischia l’intralcio. Si lavora in condizioni di emergenza, non creiamo problemi invece di andare a risolverli. Capisco e apprezzo l’impegno, ma ci sono fasi diverse. Ci saranno momenti successivi in cui poter dare una mano nei campi e nalla gestione dei campi. C’è il momento dell’impegno per tutti, il problema non è adesso, le risorse ci sono, anche ridondati, il problema sarà poi nei prossimi mesi ed anni”.

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