Siena, la circonvallazione di Costalpino si sblocca: strada avanti, piano privato da rivedere

In Commissione Assetto del Territorio via libera all’impostazione: recepite le criticità della Regione Toscana. La nuova viabilità sulla ex SS 73 Ponente procede con iter autonomo; l’intervento residenziale viene congelato e riproposto con una nuova adozione

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 24 Febbraio 2026 alle 13:00

Siena, la circonvallazione di Costalpino si sblocca: strada avanti, piano privato da rivedere

Questa mattina, a Palazzo Berlinghieri, la partita della “Variante di Costalpino” si è giocata su un binario chiaro e trasparente: far correre la nuova circonvallazione senza trascinare con sé, nei tempi e nelle scelte, anche il destino dell’intervento privato previsto dal Piano operativo. La Commissione Assetto del Territorio, presieduta da Francesca Borghi, ha espresso parere sulla variante urbanistica legata alla variante stradale alla ex SS 73 Ponente, opera pubblica finanziata con risorse nell’ambito dell’Accordo per la coesione della Regione Toscana.

A illustrare la vicenda sono stati il vice sindaco e assessore all’urbanistica Michele Capitani e il tecnico comunale Marco Vannocci. Il cuore della questione è tutto qui: il Comune intende realizzare la nuova viabilità alternativa alla SS 73 per alleggerire l’attraversamento del centro abitato, ma per farlo deve rendere autonomo l’iter della strada rispetto al Piano attuativo privato previsto a Costalpino. Nella disciplina vigente, infatti, le opere – residenze, verde, parcheggi e sedime stradale – risultano incardinate in un unico piano di iniziativa privata: un meccanismo che, nei fatti, lega i tempi dell’opera pubblica alle decisioni e alla capacità attuativa del soggetto privato.

 

L’elemento che ha accelerato la scelta è la cornice del finanziamento: 2,2 milioni di euro assegnati al Comune, con un cronoprogramma procedurale che impone scadenze stringenti su progettazione e appalto. Per rispettarle, la strada deve poter procedere anche attraverso l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree necessarie.

Qui si innesta il contributo della Regione Toscana, arrivato nei termini di legge dopo l’adozione della variante: la Regione ha richiamato i principi normativi e del Piano Paesaggistico, sottolineando che la previsione residenziale era stata valutata, nel percorso di conformazione paesaggistica del Piano operativo, anche alla luce della correlazione con l’interesse pubblico della circonvallazione. Separando strada e intervento privato, quella correlazione viene meno e – per la Regione – emergono profili di criticità rispetto al vincolo paesaggistico che insiste sull’area.

La risposta dell’amministrazione è stata netta e, al tempo stesso, prudente: la strada va avanti, mentre la parte privata viene, di fatto, congelata e rimessa a nuova impostazione: “Abbiamo accolto le osservazioni della Regione”, è la sintesi politica evidenziata dal vice sindaco. Con un chiarimento: “Non abbiamo tolto niente al privato”. L’obiettivo è fissare un punto fermo sull’opera pubblica e, parallelamente, riportare a nuova adozione la disciplina con le modifiche necessarie, così da garantire anche le tutele partecipative dei privati.

 

Nel confronto è riemerso anche il contesto storico-urbanistico: nel 2011 le possibilità edificatorie erano più ampie; con l’attuale Piano operativo sono state ridimensionate (da 6700 metri quadrati a 2300) e, soprattutto, la strada non risultava immediatamente cantierabile. La separazione dell’infrastruttura, hanno spiegato i tecnici, era comunque un esito atteso: lo spartiacque è stato l’entrata a regime del Piano Paesaggistico, che oggi impone una lettura più stringente del rapporto tra nuove trasformazioni e valori percettivi del territorio.

La sensazione, ora, è che Costalpino entri nella fase decisiva: cantierare la circonvallazione e riscrivere, con un passaggio successivo, le condizioni dell’intervento privato. Due binari, un’unica posta in gioco: tempi certi per l’opera pubblica e regole solide per il resto.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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