Pia Micheli è morta a 106 anni
Era nata a Siena il 21 aprile 1910 e da alcuni anni viveva nella casa di riposo San Giuseppe di Acquapendente, comunque circondata dall’affetto dei tanti parenti senesi.
Pia Micheli aveva già otto anni, quando il 4 novembre 1918 giunse ai comuni il bollettino della vittoria della Prima guerra mondiale, documento che dovette essere affisso e letto a voce poiché la radio non era ancora diffusa.
E aveva solo un anno e sei mesi quando il 18 ottobre 1912 il Regno Italiano si annetteva i territori africani di Tripolitania e della Cirenaica dopo la guerra Italio-Turca per la conquista della Libia.
In quell’occasione la notizia giunse attraverso il telegrafo con il Codice Morse poiché la radio non era stata ancora inventata. Il documento dovette essere trascritto, stampato e affisso nonché letto ad alta voce da appositi incaricati a causa della analfabetizzazione dilagante in Italia.
Lo scorso aprile Pia aveva festeggiato 106 anni con un piccolo rinfresco, molto apprezzato dalla festeggiata, organizzato dai familiari senesi e dalla nipote Monica.
