A Siena la “Generazione Bauhaus”: il centenario della nascita della famosa scuola di Weimar in mostra

Fino al 2 marzo

“Generazione Bauhaus” è dedicata al centenario della nascita della famosa scuola di Weimar (Germania) nel 1919, in contemporanea con grandi manifestazioni internazionali dedicate a questo evento. Il Bauhaus fu una scuola di architettura, design ed arti applicate, attiva fra le due guerre mondiali, che in poco tempo si trasformò in una forma di linguaggio espressivo unico e quasi mitico. Il movimento, che ha creato dal nulla uno stile all’avanguardia, compie 100 anni ma, ancora oggi, Bauhaus è sinonimo di purezza, modernità e fonte di ispirazione.

In collaborazione con la città di Weimar e la Bauhaus-Universität Weimar, il centenario offre l’opportunità di imparare e lavorare insieme. È un invito a cercare e proporre soluzioni a domande contemporanee nella ricerca e nell’arte, nell’insegnamento e nello studio, e offre slancio per un nuovo inizio e nuove sfide, proprio nello stesso spirito del Bauhaus del 1919.

E’ un onore avere qui oggi il sindaco di Weimar, Peter Kleine – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – Questa è una nuova stagione per il nostro gemellaggio e sarà sempre più proficua la collaborazione tra le città di Siena e Weimar. Come Siena, Weimar è una città ricca di storia e cultura. L’inaugurazione di questa mostra è solo l’inizio di un lungo cammino che porterà Siena ad avere sempre più rapporti con l’Europa per condividere nuove idee ed il messaggio di indipendenza e libertà”.

Per l’occasione, il Comune di Weimar, gemellato da 25 anni con il Comune di Siena e l’Università Bauhaus hanno messo a disposizione della città una ricostruzione in forma ridotta, di un un cubo di vetro, della Direktorenzimmer, l’ufficio che Walter Gropius aveva disegnato come sua stanza ideale al Bauhaus di Weimar. L’opera è stata allestita all’esterno del Santa Maria della Scala. Inoltre, in esposizione, nella Sala San Pio, una selezione di oggetti d’arredo che attraversano l’arco di tempo che va da fine Ottocento fino agli anni Cinquanta del Novecento, in un percorso che muove dallo stile Arts & Crafts, passando per il Bauhaus fino al New Bauhaus americano. Opere di design di grande eleganza formale, che attraversano il tempo, oltre i condizionamenti delle mode e delle tendenze.

Presenti all’inaugurazione il sindaco di Weimar Peter Kleine, la professoressa Julia Heinemann dell’Università Bauhaus che ha creato il cubo di vetro, della Direktorenzimmer e Barbara Lisi, curatrice della mostra.

Andrea Mari

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