Il Rally della Val d’Orcia, appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Terra e per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, si è concluso elevando sul primo gradino del podio moderno Tommaso Ciuffi. Il pilota fiorentino, al volante della Skoda Fabia RS schierata da Erreffe Rally Team e condivisa con Pietro Cigni, si è imposto concretizzando la leadership maturata sui chilometri della penultima prova speciale. Un confronto acceso, quello andato in scena sulle strade della provincia di Siena, con Radicofani che ha abbracciato – all’arrivo – l’entusiasmo del pubblico delle grandi occasioni. In seconda posizione ha concluso il francese Louis Constant, rallentato nella nona prova speciale da una foratura accusata dalla sua Skoda Fabia RS, vettura messa a disposizione dal team MS Munaretto. Affiancato alle note da Maxime Martini, il transalpino si è reso protagonista di una performance autoritaria, valsa la posizione d’onore davanti al pluricampione Paolo Andreucci, in gara con Silvia Gallotti sulla Skoda Fabia RS di Lion Team.
Fuori dal podio il leader della prima giornata di gara, il boliviano Marco Bulacia, impegnato sulla Skoda Fabia RS affidatagli dal team Dream One Racing. Con lo spagnolo David De La Puente nel ruolo di copilota, Bulacia ha visto ridimensionare le proprie aspettative a causa della foratura dello pneumatico posteriore sinistro nella sesta prova speciale, evento costato oltre venti secondi, la leadership in classifica ed ulteriore ritardo accusato nel tratto successivo. Nella top five anche il veronese Mattia Scandola, con Nicolò Gonella alle note sulla Skoda Fabia RS, esemplare che ha preceduto l’analogo modello portato in gara da Christian Tiramani, sesto con Sauro Farnocchia a fare da copilota. Un fastidioso stato febbrile ha rallentato il riminese Angelo Pucci Grossi: il driver, in corsa con la Skoda Fabia RS di Delta Rally, ha condiviso con Francesco Cardinali una prestazione che lo ha visto precedere Fabio Farina, con Sergio Raccuia sul sedile destro di un’altra Skoda Fabia RS. Nona posizione per il giovane francese Eliot Delecour, diciottenne figlio del celebre François. Il driver transalpino, affiancato dalla madre Priscille Delecour, ha maturato la prima esperienza sulle strade della Val d’Orcia al volante della Toyota GR Yaris Rally2. A chiudere la classifica relativa ai dieci migliori riscontri cronometrici, la Ford Fiesta Rally3 degli sloveni Borut Prosenc e Blaz Selan. Davide Pesavento e Alessandro Michelet hanno invece prevalso nel confronto a due ruote motrici, su Lancia Ypsilon Rally4.
Tra i ritiri eccellenti, quello di Alberto Battistolli: il driver è uscito di strada nell’ottava prova speciale quando si trovava al comando della classifica, al volante della Skoda Fabia RS di Delta Rally. Il primo giorno di gara aveva fatto registrare le uscite di scena di Giacomo Costenaro e del finlandese Benjamin Korhola, entrambi su Skoda Fabia RS.
Nel confronto storico, valido come appuntamento di apertura del Campionato Italiano Rally Terra Storico, a festeggiare è stato il sammarinese Bruno Pelliccioni, affiancato da Lorenzo Ercolani sulla Ford Escort di 3° Raggruppamento. Secondo miglior tempo per la Ford Escort RS di Andrea Tonelli e Roberto Debbi, esemplare seguito dalla Ford Escort MK2 di Sergio Bartolini e Massimo Sansone. A vincere il 4° Raggruppamento è stato Bruno Bentivogli, quarto assoluto con Andrea Cecchi su Ford Sierra Cosworth. Quinta, la Lancia Delta Integrale di Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo, seguita dalla vettura vincitrice del 2° Raggruppamento, la Porsche Carrera RS di Marco Superti e Battista Brunetti. Diciassette, le nazionalità presenti nell’ordine di partenza del Rally della Val d’Orcia 2026, a conferma della bontà di un appeal che ha elevato ancora come eccellenza internazionale l’evento promosso da Radicofani Motorsport.