Alla Camera dei Deputati è stato conferito a Vittoria Doretti il premio “Donne Coraggiose 2026”, prestigioso riconoscimento promosso dalla Rete Civica delle Donne che ogni anno valorizza figure femminili capaci di trasformare il proprio lavoro in un esempio di impegno civile e sociale. Per la senese ideatrice del Codice Rosa, si tratta di un tributo che unisce merito professionale e valore umano.
La cerimonia, giunta alla quarta edizione, si è svolta nella Sala della Regina con sedici “passaggi di testimone” tra le premiate di oggi e quelle degli anni precedenti, in una ideale catena di coraggio, resilienza ed esempio. A consegnare i riconoscimenti è stato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, che ha definito “Donne Coraggiose” “un inno al vitalismo, alla sobrietà, al senso del dovere e alla perseveranza”, valori che spesso non fanno rumore ma riescono a cambiare la realtà.
Per Vittoria Doretti il premio arriva in un momento particolarmente significativo: nello stesso periodo è giunta anche la conferma come componente del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza di genere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità. Un riconoscimento istituzionale che rafforza il legame tra l’esperienza maturata nei pronto soccorso e le politiche pubbliche di contrasto alla violenza.
A sottolinearne il valore è stato il messaggio dell’assessora al diritto alla salute della Regione Toscana Monia Monni: “Vittoria Doretti è la donna che ha avuto l’intuizione del Codice Rosa. È la professionista che ha insegnato alla sanità a riconoscere la violenza anche quando non viene raccontata. Due traguardi che raccontano la sua competenza, la sua dedizione e un metodo che nasce negli sguardi dei pronto soccorso e arriva fino alle politiche pubbliche. È un motivo di orgoglio per la Toscana e, per me, anche una gioia personale”.
Con il Codice Rosa, Doretti ha aperto una strada nuova nel sistema sanitario, trasformando l’emergenza in ascolto, protezione e presa in carico delle vittime. Il premio “Donne Coraggiose 2026” non celebra solo un’idea, ma una visione: quella di una sanità capace di vedere oltre le ferite visibili e di riconoscere la violenza anche quando resta nascosta. Un esempio che parte da Siena e parla a tutto il Paese.