Dopo mesi di attesa Whirlpool ha scoperto le carte. La multinazionale non uscirà definitivamente dal business europeo dei grandi elettrodomestici ma si è defilata per fare spazio ad un nuovo socio: la società turca Arcelik che controllerà il 75% della nuova realtà aziendale mentre l’altro 25% sarà in mano a Whirlpool. Quella del colosso americano è una scelta che non ha lasciato indifferenti i sindacati, preoccupati per quello che potrebbe accadere ora che nella stanza dei bottoni si è seduta Arcelik. Convocare un tavolo ministeriale resta la priorità.
“E’ fondamentale – ha detto il segretario generale della fim Cisl di Siena Giuseppe Cesarano – che il governo segua il piano industriale. I tempi saranno lunghi per le verifiche dell’anti-trust. Di pari passo deve partire il piano industriale. Siamo preoccupati.
Preoccupazione che i sindacati potranno esprimere nella riunione con Whirlpool in programma il 3 febbraio. Inoltre Arselik è un colosso nella produzione di congelatori, lo stesso prodotto che realizza lo stabilimento senese.
“Nel comunicato – ha spiegato Massimo Onori, segretario generale Fiom Cgil Siena – si legge che questa operazione comporterà una sinergia di costi per circa 200 milioni. il timore è che questo possa significare un intervento sull’occupazione. Arcelik è un gruppo molto importante, ha stabilimenti che producono congelatori, stesso prodotto che si produce a siena. L’11 gennaio Whirlpool ci ha informato che quest’anno a Siena i volumi diminuiranno e sarà necessaria la cassa integrazione. E’ chiaro che siamo preoccupati”.
La notizia è stata commentata dal Sindaco Luigi De Mossi che in un comunicato ha scritto: “La priorità era e resta tutelare il lavoro, oltre che il mantenimento della capacità produttiva dell’impianto senese”