L’Assemblea comunale del Partito Democratico di San Gimignano ribadisce all’unanimità la propria contrarietà agli accorpamenti scolastici previsti col recente commissariamento ministeriale che porterà alla nascita del nuovo Istituto Comprensivo “Folgòre da San Gimignano – Poggibonsi 2”, destinato a diventare il più grande della provincia di Siena.
Si tratta di una scelta che, ancora una volta, affronta il tema dell’istruzione con un approccio meramente numerico, senza tenere conto della qualità dell’offerta formativa, delle esigenze delle comunità locali e del ruolo fondamentale che la scuola svolge come presidio educativo e sociale del territorio.
La scuola non è un’azienda da riorganizzare con algoritmi e soglie astratte: è un luogo di crescita, relazione e costruzione del futuro. Accorpamenti di questa portata rischiano di complicare la gestione, allontanare i centri decisionali dalle famiglie e indebolire la capacità educativa dei singoli plessi.
Pur prendendo atto delle decisioni assunte dal Ministero, il Partito Democratico sostiene il lavoro delle amministrazioni comunali di San Gimignano e di Poggibonsi e della Conferenza zonale all’istruzione che stanno affrontando questo passaggio con responsabilità, chiedendo garanzie precise sul mantenimento degli organici, sulla continuità didattica, sui servizi collegati e sulla tutela degli studenti e delle famiglie.
È fondamentale che l’accorpamento non produca alcun peggioramento della qualità scolastica né ricadute negative sul personale docente e ATA, e che venga assicurata un’organizzazione capace di rispondere realmente ai bisogni educativi dei nostri territori.
Allo stesso tempo, riteniamo necessario che il Governo riveda le politiche di dimensionamento scolastico impostate esclusivamente su parametri quantitativi. Occorre riaprire un confronto serio con enti locali, comunità scolastiche e Regioni per costruire scelte che tengano insieme sostenibilità amministrativa e qualità educativa.
Il Partito Democratico continuerà a battersi affinché la scuola resti una priorità reale delle politiche pubbliche, non una voce da razionalizzare nei bilanci, e affinché San Gimignano e la Valdelsa possano contare su un sistema educativo forte, vicino alle famiglie e capace di guardare al futuro. Con questa riorganizzazione, la Valdelsa avrà un quoziente nel rapporto tra dirigenze e studenti tra i più alti in Toscana e ben oltre quanto stabilito dallo stesso governo. Numeri oggettivi che denunciano in modo oggettivo l’assurdità della scelta.