Acr Siena, cala definitivamente il sipario: Consiglio di Stato respinge l'ultimo ricorso

Montanari si vede respinto anche l'ultimo ricorso possibile, si chiude l'aspro contenzioso. L’assessore allo sport Lorenzo Loré: “Capitolo chiuso, la città riparte da Siena Fc”

Di Redazione | 2 Ottobre 2023 alle 16:00

Acr Siena, cala definitivamente il sipario: Consiglio di Stato respinge l'ultimo ricorso

Si è definitivamente conclusa la controversia legale riguardante l’esclusione dalla Serie C dell’Acr Siena, per il mancato deposito della polizza fideiussoria, emolumenti e versamenti, con conseguente svincolo dei tesserati. Il club bianconero presieduto da Emiliano Montanari ha perso anche l’ultimo ricorso possibile in sede sportiva-amministrativa, col Consiglio di Stato che ha messo fine alla lunga vicenda respingendo il reclamo dopo i no già incassati da Corte di Appello Figc e Tar.

C’era serenità intorno alla pronuncia del Consiglio di Stato, visti i precedenti respingimenti dell’istanza, con la nuova realtà calcistica senese del Siena Fc che intanto ha preso piede ed ha iniziato il cammino in Eccellenza. In ogni caso il no del Consiglio di Stato pone fine una volta per tutte a un’aspra diatriba legale le cui conseguenze avevano messo a rischio la ripartenza del calcio della città del Palio. Soddisfatto l’assessore allo sport Lorenzo Loré: “Capitolo chiuso, la città riparte da Siena Fc”, ha detto.

Si chiude definitivamente un capitolo – aggiunge Lorenzo Loré – che è stato particolarmente doloroso per la comunità sportiva senese ed è adesso certificato che il calcio a Siena sia rappresentato unicamente da Siena Fc e dalla società a cui questa amministrazione ha affidato la ripartenza dopo un avviso pubblico. Come amministrazione, per quanto di nostra competenza e senza entrare nella gestione, affiancheremo Simone Giacomini e il suo staff in questo percorso di rinascita, con l’obiettivo di tutelare un patrimonio sportivo e sociale come il Siena calcio. Attendiamo adesso di rientrare anche in possesso delle strutture di proprietà comunale ‘Franchi’ e ‘Bertoni’, per le quali l’amministrazione ha sempre agito in maniera legittima”.



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