Aeroporto di Ampugnano, il caso approda in Parlamento: interrogazioni su conflitto di interessi e fondi pubblici

Conflitto di interessi, fondi pubblici e gestione degli scali minori: interrogazioni di Avs e Pd sul progetto dello scalo senese

Di Lorenzo Agnelli | 17 Febbraio 2026 alle 15:00

Aeroporto di Ampugnano, il caso approda in Parlamento: interrogazioni su conflitto di interessi e fondi pubblici

Il progetto dell’aeroporto di Siena-Ampugnano finisce sotto i riflettori del Parlamento. Sul tema sono state presentate due iniziative formali: un’interpellanza alla Camera da parte dell’onorevole Filiberto Zaratti (AVS) e un’interrogazione al Senato del senatore Silvio Franceschelli (PD).

Entrambi i parlamentari concentrano l’attenzione sulla gestione degli aeroporti minori da parte di ENAC e della sua società in house Enac Servizi, sollevando dubbi su possibili conflitti di interessi e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Nel comunicato che accompagna l’interpellanza, Zaratti parla di “criticità gravi che chiamano in causa il rispetto delle norme, la sicurezza e l’impiego di centinaia di milioni di euro”. Secondo il deputato di AVS, l’ENAC, in qualità di autorità di regolazione e vigilanza, non dovrebbe assumere ruoli gestionali diretti o indiretti sugli scali minori, come previsto dalla normativa vigente e dal Piano nazionale aeroportuale del 2015, che assegna alle Regioni la competenza sugli aeroporti non strategici.

“Eppure – sostiene Zaratti – questo principio viene aggirato attraverso concessioni ventennali, gestione diretta e infine tramite la costituzione di Enac Servizi”. Preoccupazione viene espressa anche sui conti della società: gli utili, afferma il parlamentare, deriverebbero in larga parte dai trasferimenti della stessa ENAC, cresciuti da 1,5 a 6 milioni di euro l’anno, in apparente contrasto con l’obbligo di autofinanziamento previsto dal Testo unico sulle società partecipate.

Zaratti chiede quindi al Ministro competente se non sia necessario disporre un audit sugli oltre 320 milioni di euro destinati agli aeroporti minori, compresi i 34,5 milioni per il progetto dell’aeroporto di Siena-Ampugnano, indicato come privo di un piano di fattibilità e di un business plan. Nell’interpellanza si fa inoltre riferimento agli orientamenti futuri sugli impianti fotovoltaici negli aeroporti.

Sulla stessa linea l’interrogazione del senatore Franceschelli, che punta il dito sul possibile conflitto di interessi tra ente vigilante e società vigilata. In particolare, il senatore chiede se la costituzione di Enac Servizi non configuri una situazione problematica, considerando che la società è interamente partecipata da ENAC, che ne nomina gli amministratori e ne garantisce il sostegno finanziario.

Franceschelli domanda inoltre se sia previsto, come indicato nell’accordo di programma 2025-2027, un finanziamento in conto gestione pari a 6 milioni di euro l’anno per evitare bilanci in perdita e se tale misura sia compatibile con il decreto legislativo sulle società partecipate. Tra i quesiti posti al Ministro figura anche il rilascio del certificato aeroportuale per lo scalo di Pantelleria da parte della stessa ENAC alla propria controllata Enac Servizi, oltre al mancato trasferimento alle Regioni degli aeroporti demaniali di interesse regionale, previsto da un decreto del 2015 ma mai attuato.

Le interrogazioni parlamentari riaccendono così l’attenzione politica sul futuro di Ampugnano e sulla gestione complessiva degli aeroporti minori. Un fronte che, secondo i promotori delle iniziative, mette in discussione non solo la legittimità amministrativa delle scelte compiute, ma anche la trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche destinate al settore.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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