Nasce “Vite Libera – Percorso di formazione enologica per il reinserimento sociale”, il progetto dell’Associazione Italiana Sommelier Toscana dedicato alla Casa Circondariale Santo Spirito di Siena. Un percorso formativo per diventare sommelier rivolto ai detenuti, che sarà presentato martedì 13 gennaio presso la Sala Maccherini di Palazzo Berlinghieri.
Il progetto “Vite Libera” intende offrire una conoscenza professionale completa della cultura del vino, fornendo competenze concrete e spendibili nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale attraverso una formazione certificata e riconosciuta.
Il percorso prevede lo svolgimento accelerato, ma intensivo dei tre livelli del corso da sommelier AIS, così da risultare compatibile con le tempistiche e le dinamiche della struttura carceraria. Le lezioni inizieranno il 19 gennaio e si concluderanno il 28 maggio, mentre a giugno è previsto l’esame finale per il conseguimento dell’attestato di Sommelier AIS.
Il corso è rivolto a un gruppo selezionato di detenuti, individuati in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria e il personale educativo della Casa Circondariale di Santo Spirito.