Amiata, neve fresca e afflussi record per la sciata in notturna: l'iniziativa verrà ripetuta a febbraio

Circa 15 cm in vetta nel weekend, circuito basso delle Macinaie aperto e cresta di vetta fruibile. Boom per la sciata notturna: nuove date a febbraio in arrivo.

Di Redazione | 27 Gennaio 2026 alle 18:00

Dopo giorni ballerini, sull’Amiata è tornata la neve: qualche centimetro in più in quota ha permesso di consolidare l’offerta sulle aree più basse e mantenere agibile anche la parte alta. A fare il punto su impianti e prospettive della stagione a Buongiorno Siena è intervenuto Luciano Porcelloni, vicepresidente di ISA Impianti.

“Abbiamo avuto una nevicata tra la notte di sabato e domenica e un po’ anche ieri: ha fatto circa 15 cm in vetta, 10 ai poli. Rimangono aperti il circuito basso delle Macinaie — con tappeto e sciovie operative, tra cui la Jolly — e la parte alta con la cresta di vetta”.

Determinante, spiega Porcelloni, l’innevamento programmato, che ha garantito una base solida ai poli bassi per lezioni, bambini e campi scuola, assicurando continuità alla stagione nonostante gli sbalzi.

“È una stagione alternante: un po’ caldo, un po’ freddo, un po’ umido. La neve programmata fa ancora da padrone e ci consente di tenere viva la stazione”.

Nei weekend con neve l’Amiata ha registrato numeri importanti, con un picco di presenze e un’iniziativa serale che ha colpito nel segno al Polo Macinaie, grazie al lavoro congiunto di impianti, attività e scuola di sci.

“Abbiamo avuto sabato e domenica affluenze anche record: tra le 15 e le 20 mila persone. La sciata notturna è stata un successo inaspettato, nonostante meteo incerto. Stiamo valutando di ripeterla molto probabilmente la prima o la seconda settimana di febbraio: il 7 o il 14″

L’evento, sottolinea Porcelloni, non è solo richiamo di pubblico ma anche leva di collaborazione tra operatori della montagna, in particolare nell’area di Castel del Piano.

Con un clima sempre meno prevedibile, la strategia passa per la manutenzione straordinaria degli impianti e la prontezza nell’aprire i tracciati più lunghi quando le condizioni lo permetteranno.

“Con il cambiamento climatico le previsioni non si fanno. Abbiamo investito nella revisione della seggiovia Macinaie e ottenuto l’autorizzazione per altri dieci anni»

L’obiettivo è chiaro: appena la neve lo consentirà, si punta ad aprire anche le piste lunghe, oltre al circuito basso oggi operativo.

Dopo le discussioni delle scorse settimane, Porcelloni chiarisce: la situazione non è uniforme sui due lati della montagna.

“Abbiamo due seggiovie: quella sul versante grossetano (Macinaie–Vetta), di nostra competenza, è tutto autorizzato e in regola. Sull’altro versante la situazione è diversa: il Comune di Abbadia si sta attivando per arrivare a una soluzione positiva”.

Oltre i numeri, Porcelloni manda un messaggio a tutti gli operatori: fare squadra per tenere viva la montagna, anche quando il meteo mette alla prova.

“Non è solo la magia di sciare di notte: sono momenti di coesione tra tutti gli operatori, che in queste occasioni collaborano in sinergia e superano le difficoltà insieme”.



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