Amiata, rete telefonica in tilt: il sindaco di Abbadia scrive al prefetto. Weekend con oltre 10mila presenze, ma la seggiovia resta chiusa

Da pochi giorni dopo Natale ad Abbadia San Salvatore persistono gravi disservizi su telefonia e internet che impattano cittadini e servizi comunali: il sindaco Niccolò Volpini ha interpellato il prefetto

Di Redazione | 13 Gennaio 2026 alle 19:00

Disservizi telefonici e di rete che durano ormai da settimane e una stagione turistica invernale finalmente tornata ai numeri attesi, ma frenata dagli impianti ancora fermi. Sono due le questioni centrali sollevate dal sindaco di Abbadia San Salvatore, Niccolò Volpini, intervenuto per fare il punto su una situazione che definisce “grave, anzi gravissima”.

Sul fronte delle comunicazioni, il primo cittadino non lascia spazio a interpretazioni: “Assolutamente no, la situazione non è migliorata. È un problema molto serio, perché oggi non possiamo rinunciare né al web né al telefono”. I primi disagi, spiega Volpini, sono iniziati pochi giorni dopo Natale e hanno riguardato in particolare la rete Vodafone. Da allora il Comune ha aperto numerosi ticket senza ricevere risposte risolutive. Il problema, sottolinea il sindaco, non riguarda solo i cittadini ma anche il funzionamento stesso dell’ente: “Tutti i nostri reperibili e dirigenti hanno contratti con lo stesso gestore. In caso di urgenza, anche i servizi comunali sono venuti meno”.

La situazione è diventata paradossale durante l’ultima nevicata, quando non è stato possibile nemmeno comunicare con il personale impegnato sui mezzi spargisale e spazzaneve. “Io non sono in grado di garantire determinati livelli di sicurezza – afferma Volpini – ed è per questo che ho scritto al Prefetto, sensibilizzandolo su quanto sta accadendo”. Disagi pesanti anche per le attività economiche: alcuni clienti di alberghi e ristoranti non hanno potuto pagare per l’assenza di connessione. Da qui l’invito del sindaco a tutta la cittadinanza ad aprire segnalazioni: “Non è un problema di una persona, ma di una comunità“.

In netto contrasto con questo quadro, arriva però una notizia positiva dal versante turistico. Nell’ultimo weekend sull’Monte Amiata si è registrato un vero e proprio boom di presenze, con oltre 10mila persone in montagna. “Le recenti nevicate, circa 60 centimetri in vetta, insieme alla neve artificiale, hanno permesso di aprire come non accadeva da due anni”, spiega Volpini, ricordando come il cambiamento climatico renda ormai possibile la neve naturale solo sopra i 1.500 metri.

Qualche criticità legata alla viabilità c’è stata, ma è stata gestita grazie al coordinamento con gli operatori del versante senese. Resta però il nodo della seggiovia, ancora chiusa per la mancanza di alcuni nulla osta tecnici. “Gli impianti devono garantire la sicurezza – chiarisce il sindaco – e su questo l’amministrazione comunale è una spettatrice non pagante. È un problema degli operatori dell’impiantistica”.

Un problema tutt’altro che secondario: “Gli impianti trasformano una semplice montagna in una stazione sciistica – conclude Volpini – e senza certezze gli operatori non possono organizzare il lavoro. Il turista vuole trovare un sistema funzionante e garantito”. Tra comunicazioni al collasso e impianti fermi, Abbadia e l’Amiata attendono risposte rapide per non sprecare una stagione che, finalmente, sembrava essere ripartita.



Articoli correlati