Confermato capitano della Contrada della Selva accanto alla priore Benedetta Mocenni, nelle elezioni che si sono appena svolte, Andrea Causarano non nasconde il suo entusiasmo e rimarca gli obiettivi. “Fare il capitano per me è un ruolo di grande prestigio ma anche di grande divertimento – ha esordito stamani in diretta a Buongiorno Siena. La Selva è abituata a vincere: i miei predecessori ci sono riusciti e io sono obbligato a fare come loro.”
Obiettivo vittoria, dunque. Per farlo serve soprattutto un cavallo di qualità e per Causarano l’auspicio è ripartire da un lotto competitivo come quello dell’agosto scorso, con più contrade in grado di giocarsi il Palio. “Il Palio deve essere una festa e un’aspettativa di vittoria per i giovani. Dare a ogni contrada un cavallo con chances fa bene alla corsa e alla festa stessa”.
Capitolo fantini, il capitano della Selva non si nasconde. “Il nostro punto fermo è Giovanni Atzeni: con noi ha vinto tre Palii e siamo ovviamente molto legati. Accanto a Tittìa, interesse concreto per Carlo Sanna e per “il nostro” Andrea Sanna, dico ‘nostro’ perchè è stato lanciato in Piazza dalla Selva e colgo l’occasione per chiarire delle mie dichiarazioni che forse sono state male interpretate. Io non ho mai detto che, tornassi indietro, non monterei più Andrea Sanna su Tabacco. Tutt’altro. Andrea ha fatto un Palio bellissimo che solo la forza degli avversari ha impedito di vincere. Ho detto che dopo due Palii corsi in cui ho montato con un esordiente e poi con lo stesso fantino al secondo Palio, avrei voglia nelle prossime carriere di un profilo di grande esperienza. Ma questo non significa chiudere le porte ad Andrea Sanna o altri esordienti. “La Selva deve vincere: ho due anni a disposizione e cercherò tutte le strade, anche con gli esordienti, se ci portano più vicino alla vittoria”.
A proposito di giovani, è stato accostato alla Selva il nome di Diego Minucci: “E’ un giovane interessante, serio, professionale, con una scuola di ippica vera alle spalle che gli ha dato una formazione tecnica solida. Il Drago lo ha già provato l’anno scorso ed è una ipotesi di debutto quest’anno, non solo per la Selva. Il banco di prova per i più giovani saranno le corse in provincia e i paliotti in giro per l’Italia: da lì capiremo chi è pronto per Piazza”.
Infine la conferma del mossiere Bircolotti, unascelta condivisa dai capitani già prima della fine dell’anno. “Bircolotti è un professionista serio, preparato, tecnicamente molto valido. Fa lo starter tutto l’anno ed è gradito a molti fantini perché li fa sentire sicuri. Cambiare mossiere, come sento dire via via, non è banale: la prontezza e l’addestramento di cavalli e fantini in partenza oggi è drasticamente rispetto a quello che poteva essere 10-15 anni fa: improvvisare un mossiere è sempre più difficile. Bisogna cercare professionisti che lavorano su questo tutto l’anno. Bircolotti dà le più ampie garanzie: per noi è un punto fermo, quest’anno e nei prossimi”.