La consigliera comunale del PD Anna Ferretti critica la scelta del sindaco Nicoletta Fabio, di incaricare il consigliere comunale Lorenza Bondi “a svolgere un’attività ausiliaria di studio, indirizzo, proposta e vigilanza relativamente alle politiche delle attività produttive“.
“Le attività produttive hanno bisogno di un Assessore, non di un consigliere delegato”, sostiene Anna Ferretti.
Il tema è sicuramente “caldo”. Sul territorio e nel nostro comune si stanno susseguendo una crisi dietro l’altra. Beko, Paycare, Engineering, sono ogni giorno all’attenzione di tutti ma anche la diminuzione di posti di lavoro a GSK, fa riflettere e preoccupare. L’artigianato è in sofferenza, come dichiarato dalla CNA, il commercio vede continue chiusure di attività sia in centro che in periferia.
Se su Paycare purtroppo le speranze sembrano finite, sugli altri tavoli c’è ancora speranza, tanto da fare, adoperarsi, lavorare, capire.
Quindi una persona in più che si occupa di questi temi è benvenuta.
Ma perché una consigliera delegata e non un assessore con poteri pieni? Perché non dare un segnale vero di impegno dell’amministrazione su questo tema? Di cosa ha paura la Sindaca? Di perdere potere? Di non avere i soldi per pagare un assessore a tempo pieno? Di non avere carte da giocare nelle nomine per la Fondazione MPS, come si maligna?
Un tema così rilevante e fondamentale in questo momento per la nostra città come le attività produttive ha bisogno di cura, attenzione, lavoro continuo, presenza capillare per interloquire con chi di dovere: Stato, Regione, mondo produttivo, Sindacati. Tra l’altro a dicembre2025, quando la problematicità della situazione economica era già evidente, nella ripartizione delle deleghe è stata assegnata a Lorenzo Lorè la delega al Commercio. Perché non introdurre allora un altro assessore a cui dare Commercio e attività produttive?
Se era comprensibile la delega assegnata, quasi ad inizio mandato, ad un’altra consigliera per dare un aiuto alla Sindaca sul teatro, questa non la comprendo: le attività produttive sono un punto nodale per lo sviluppo futuro della città.
Abbia coraggio Sindaca. Le elevi al livello di assessorato: ci investa in personale, analisi, studio e propositività. Alcuni imprenditori a giro per l’Italia forse ci sono, vedi l’Azienda che ha rilevato la fornace di Arbia, ma occorre tempo e un gran lavoro per farli venire a Siena, tempo che lei non ha, salvo tralasciare altre deleghe che mi sembra voglia tenere strette!