Anteprima Nobile di Montepulciano: 4,5 stelle al 2023 e focus su turismo e sostenibilità

La commissione premia l’annata in uscita: profilo “finezza ed equilibrio”. Lo studio di Santa Chiara Lab fotografa aziende familiari e multifunzionali; Premio GrifoNobile a Eugenio Giani e riconoscimento anche a Mauro Rosati

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 14 Febbraio 2026 alle 15:00

Anteprima Nobile di Montepulciano: 4,5 stelle al 2023 e focus su turismo e sostenibilità
Quattro stelle e mezzo, un verdetto che pesa e un calice che racconta già un’annata. All’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano – in corso fino al 15 febbraio per la parte riservata alla stampa – la commissione di degustazione composta da enologi, sommelier e ristoratori ha assegnato 4,5 stelle su 5 al Vino Nobile di Montepulciano 2023, la vendemmia che debutta sul mercato proprio da quest’anno.
Il profilo del 2023: intensità, equilibrio, finezza

Nel racconto dell’annata, il 2023 si presenta con tratti riconoscibili fin dal primo sguardo e poi, soprattutto, al naso e in bocca. I campioni in assaggio mostrano colori intensi, una buona espressività aromatica e una struttura sorretta da acidità e tannino di livello medio, elementi che concorrono a un quadro complessivo ordinato e leggibile.

Sul piano analitico – è stato spiegato durante la presentazione – emergono valori medi per intensità e tonalità del colore, acidità, pH, estratti e polifenoli; mentre il dato alcolico si colloca su livelli medio-alti. La sintesi, però, sta tutta in due parole che l’enologo Lorenzo Landi ha messo in evidenza nel suo intervento dedicato anche all’andamento dell’ultima vendemmia: finezza ed equilibrio come cifra distintiva dell’annata.

Giani stamani a Montepulciano

Aziende e futuro: la fotografia di Santa Chiara Lab

La giornata ha offerto anche un secondo piano di lettura, più economico e territoriale, con la presentazione in anteprima di uno studio realizzato da Santa Chiara Lab (Centro dell’Università di Siena per le attività di Innovazione Interdisciplinare) insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. L’indagine disegna una mappa dettagliata delle scelte delle imprese del territorio: diversificazione, multifunzionalità, punti di forza e criticità, ma anche traiettorie di sviluppo.

Il presidente del Consorzio, Andrea Rossi, ha commentato così i risultati:  “La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica”. E ha aggiunto: “Il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l’offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale”.
Secondo lo studio, Montepulciano si posiziona come distretto vitivinicolo d’eccellenza capace di muoversi in un mercato in trasformazione grazie all’integrazione tra produzione agricola, servizi esperienziali e innovazione gestionale. I numeri restituiscono una filiera con radici profonde: la maggioranza delle imprese risulta guidata dal titolare (80%) e con una gestione familiare (84%), elemento che garantisce continuità e trasmissione.
Ma la continuità, oggi, passa anche dalla capacità di ampliare il perimetro: restando legate al vino, molte aziende spingono sulle attività connesse – ospitalità, degustazioni, vendita diretta – che in diversi casi rappresentano una porzione importante dei ricavi, arrivando fino all’80-90% del fatturato. Una trasformazione che, sempre secondo l’indagine, consente anche alle microimprese di superare i limiti della dimensione fondiaria puntando su servizi a maggior valore aggiunto, in linea con il turismo esperienziale.
Nell’ambito del Progetto di ricerca Agritech, l’Università di Siena descrive per Montepulciano una logica di Tourism-Led Growth, dove l’azienda diventa anche luogo di relazione e cultura: agriturismo presente nel 75% delle realtà analizzate, degustazioni nel 50%, ristorazione nel 35%. Un pacchetto che rafforza il legame tra prodotto e territorio, consolida la reputazione e alimenta la fidelizzazione, anche attraverso la vendita diretta in cantina.
Capitolo a parte la sostenibilità, indicata come tema centrale per le imprese locali. Il Vino Nobile viene ricordato come un caso di rilievo nel panorama nazionale per la prima certificazione di territorio a marchio Equalitas, un punto che – nella lettura proposta durante la giornata – contribuisce a definire identità e posizionamento.
Il Premio GrifoNobile

Nel pomeriggio, spazio anche al Premio GrifoNobile: il riconoscimento è stato assegnato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dopo un intervento incentrato sul valore culturale della denominazione e del suo appuntamento annuale. Le sue parole hanno legato il vino al racconto del lavoro nei campi e alla dimensione collettiva del territorio:
“A Montepulciano, all’Anteprima del Vino Nobile, si respira il profumo della nostra terra e della sua storia – ha detto Giani -. La presentazione dell’annata 2025 non è solo un appuntamento per addetti ai lavori: è il racconto di un anno di fatica nelle vigne, di mani esperte, di attese, di sole e di silenzi. È il momento in cui un territorio intero si riconosce in un calice. Ricevere il Grifo Nobile 2026 è per me un grande onore. Un riconoscimento che sento di condividere con tutta la Toscana del vino, con i produttori, con il Consorzio guidato da Andrea Rossi e con chi ogni giorno contribuisce a rendere Montepulciano un simbolo nel mondo”.

Mauro Rosati

Il premio, è stato annunciato, verrà consegnato in serata anche a Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita, per il lavoro svolto nel tempo nel settore dell’agroalimentare di qualità e in particolare nel campo delle Indicazioni Geografiche. Nel profilo tracciato, è sottolineato alla stampa il ruolo di Rosati nel costruire – in 26 anni – un riferimento riconosciuto anche a livello internazionale, attraverso progetti e un approccio comunicativo capace di innovare il modo di raccontare l’agricoltura e di superare la tradizionale diffidenza di parte del settore verso iniziative di questo tipo. Tra le intuizioni richiamate, anche quella di non limitare l’agroalimentare di qualità ai soli prodotti di nicchia: accanto alle eccellenze dal forte appeal ma dal peso economico ridotto, andrebbero valorizzate anche le realtà capaci di mantenere standard elevati parlando a un pubblico ampio, con distribuzione capillare e costi sostenibili.
Un’Anteprima “da record”: numeri, novità e calendario
Grande evento
L’evento entra nel vivo della sua 32ª edizione, definita dagli organizzatori “da record”, con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per presentare le nuove annate che saranno in commercio dal 2026: Vino Nobile 2023 e Riserva 2022, oltre alla novità arrivata sul mercato da alcuni mesi, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. Il programma prosegue domani domenica 15 febbraio con l’assaggio delle nuove annate del Vino Nobile di Montepulciano Pieve e con un momento di approfondimento dedicato alla denominazione, dal titolo “Il Vino Nobile di Montepulciano: radici e futuro”. A condurlo sarà Tinto, giornalista di Linea Verde, con la partecipazione di alcuni giornalisti del settore. Gli appuntamenti previsti verranno trasmessi anche in streaming sui canali social del Consorzio. Dopo la fase riservata alla stampa, l’Anteprima aprirà poi a operatori e appassionati da domenica 22 a lunedì 23 febbraio. Programma completo e informazioni su ingressi e modalità di partecipazione sono disponibili su www.anteprimavinonobile.it

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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