Nel racconto dell’annata, il 2023 si presenta con tratti riconoscibili fin dal primo sguardo e poi, soprattutto, al naso e in bocca. I campioni in assaggio mostrano colori intensi, una buona espressività aromatica e una struttura sorretta da acidità e tannino di livello medio, elementi che concorrono a un quadro complessivo ordinato e leggibile.
La giornata ha offerto anche un secondo piano di lettura, più economico e territoriale, con la presentazione in anteprima di uno studio realizzato da Santa Chiara Lab (Centro dell’Università di Siena per le attività di Innovazione Interdisciplinare) insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. L’indagine disegna una mappa dettagliata delle scelte delle imprese del territorio: diversificazione, multifunzionalità, punti di forza e criticità, ma anche traiettorie di sviluppo.
Nel pomeriggio, spazio anche al Premio GrifoNobile: il riconoscimento è stato assegnato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dopo un intervento incentrato sul valore culturale della denominazione e del suo appuntamento annuale. Le sue parole hanno legato il vino al racconto del lavoro nei campi e alla dimensione collettiva del territorio:
“A Montepulciano, all’Anteprima del Vino Nobile, si respira il profumo della nostra terra e della sua storia – ha detto Giani -. La presentazione dell’annata 2025 non è solo un appuntamento per addetti ai lavori: è il racconto di un anno di fatica nelle vigne, di mani esperte, di attese, di sole e di silenzi. È il momento in cui un territorio intero si riconosce in un calice. Ricevere il Grifo Nobile 2026 è per me un grande onore. Un riconoscimento che sento di condividere con tutta la Toscana del vino, con i produttori, con il Consorzio guidato da Andrea Rossi e con chi ogni giorno contribuisce a rendere Montepulciano un simbolo nel mondo”.


