Garantire un medico, raggiungere una scuola o un ospedale, mantenere una banca e un negozio aperti. Sono questioni che incidono sulla possibilità di continuare a vivere nei piccoli centri e sul futuro delle aree interne. Temi al centro della visita a Siena della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, che oggi, mercoledì 7 ottobre, ha fatto tappa in Prefettura nell’ambito dell’indagine conoscitiva dedicata allo spopolamento. La missione ha seguito quella di ieri a Terni. Per la Commissione presieduta dal senatore Francesco Silvestro si è trattato della quarta tappa, dopo Benevento, Avellino e la città umbra: un percorso di ascolto dei territori per raccogliere elementi utili al lavoro parlamentare.
“Insieme ai miei commissari abbiamo voluto fortemente questa indagine conoscitiva”, ha spiegato Silvestro. “Cerchiamo di capire le esigenze, il perché tanti borghi si stanno incominciando a spopolare”. L’obiettivo, ha aggiunto, è individuare “dove possiamo intervenire in maniera da legislatori”.
Silvestro: servizi e infrastrutture per consentire ai giovani di restare
Il presidente ha indicato nella partenza dei giovani una delle criticità da affrontare, anche nel territorio senese. Un fenomeno che, nella sua lettura, attraversa il Paese: “Molti giovani lasciano i borghi per cercare poi di andare nelle grandi città oppure addirittura all’estero”. La Commissione vuole quindi capire quali condizioni possano favorire la loro permanenza.
Il percorso dovrebbe tradursi in una relazione da sottoporre al Parlamento e, nelle intenzioni annunciate da Silvestro, in una proposta di legge accompagnata da risorse economiche per lo sviluppo delle aree interne. Il presidente ha riconosciuto l’impegno già avviato da diverse Regioni, sottolineando però la necessità di un intervento nazionale: “Lo Stato deve fare la sua parte”.
Tra le priorità ha richiamato i servizi e la connettività. “Creare più servizi, creare più attrattività soprattutto per i giovani” è uno dei punti principali, ha osservato, citando le difficoltà riscontrate in altri territori dove manca ancora la fibra. Un limite che incide sulle possibilità di studio e lavoro e sulla scelta di continuare a vivere nei borghi.
Un altro nodo è quello dei collegamenti: “Le infrastrutture del nostro territorio devono essere potenziate e dare la possibilità a tutti i cittadini di competere allo stesso modo”. Silvestro ha inoltre indicato il turismo come una delle opportunità da valorizzare, proponendo di estendere ai comuni vicini le ricadute dei flussi che interessano Siena.
Carletti: “I cittadini hanno diritto agli stessi servizi”
A portare le esigenze del territorio è stata Agnese Carletti, presidente della Provincia e sindaca di San Casciano dei Bagni. Carletti ha respinto l’idea dei piccoli centri come territori marginali: “Non le definirei zone al limite, sono zone importanti della nostra provincia, anzi della nostra Italia”.
La presidente ha richiamato il peso delle aree interne nel Senese e ha invitato a guardare anche oltre le classificazioni, considerando le difficoltà legate alla distanza dai centri che erogano servizi e dalle principali infrastrutture.
“Io sono sindaca di un comune di 1.400 abitanti, area interna, area montana, e conosco bene le difficoltà che viviamo tutti i giorni per avere accesso ai servizi, per avere il medico, per riuscire ad avere la banca”, ha spiegato.
Alle preoccupazioni per gli sportelli bancari si aggiungono quelle per gli uffici postali, la distanza dagli ospedali e dalle scuole e la difficoltà di reperire personale. “Questi sono problemi che nei comuni più piccoli noi viviamo quotidianamente”, ha sottolineato, richiamando anche il tema dei trasporti.
La richiesta rivolta alla Commissione è stata quella di un cambiamento strutturale: “Io credo che tutti i cittadini debbano avere gli stessi servizi alle stesse condizioni e per far questo servono delle riforme strutturali nella nostra Italia, non dei bonus per i piccoli comuni”.
Carletti ha citato positivamente la legge regionale sulla Toscana diffusa, evidenziando la necessità di risposte calibrate sulle caratteristiche dei territori. Ha poi richiamato il valore sociale delle attività di vicinato: nei piccoli paesi, bar e negozi di alimentari sono anche luoghi di incontro, la cui chiusura impoverisce la vita della comunità. Per sostenerli ha indicato anche la possibilità di una fiscalità differenziata.
“I cittadini hanno diritto agli stessi servizi, alle medesime condizioni”, ha concluso. “Sulla base di questo ristrutturare tutti i servizi che diamo alle persone”.