Una storia che affonda le radici nel Trecento e uno sguardo rivolto alle grandi sfide del presente. È questo il filo rosso che emerge dalle iniziative della Compagnia laicale di Fontegiusta, protagonista a Siena di importanti azioni di solidarietà e beneficenza che prende il nome di Laudato Siena.
Una compagnia nata nel 1300, al servizio della carità
La Compagnia di Fontegiusta nasce intorno al 1300, come molte istituzioni storiche senesi, ed è da secoli legata alle vicende della chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta. La sua missione, spiega Rita Ceccarelli, responsabile della comunicazione della Compagnia, è rimasta immutata nel tempo: “Fare attività di carità e occuparsi di solidarietà“.
Nel corso degli anni questo impegno si è tradotto in aiuti concreti ai terremotati, nel sostegno a famiglie bisognose e rifugiate, fino alla gestione di una casa famiglia. Da oltre dieci anni, un gruppo stabile di volontari porta avanti queste attività, con l’obiettivo recente di aprirsi sempre di più alla città e coinvolgere nuove persone.

“Laudato Siena”, ispirato all’enciclica di Papa Francesco
Da questa evoluzione nasce Laudato Siena, un progetto che si ispira all’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco. “Non basta parlare di pace o manifestare – sottolinea Ceccarelli – servono azioni concrete. Vogliamo essere artigiani di pace“.
Bernardi definisce Laudato Siena un progetto di “ecologia integrale”, che tiene insieme la riconciliazione tra gli uomini e il rapporto con il creato. Un percorso maturato in anni di studio dell’enciclica e tradotto in iniziative operative.
Comunità energetica e democrazia energetica
Uno dei primi frutti è stata la nascita, cinque anni fa, della comunità energetica rinnovabile SienaEnergie, promossa inizialmente dalla Compagnia e oggi pienamente funzionante.
Attraverso il fondo Laudato Siena, la Compagnia ha deciso di sostenere 50 famiglie bisognose del territorio, aiutandole ad aderire alla comunità energetica e a beneficiare degli incentivi legati al consumo di energia rinnovabile. Un’azione che, spiegano, lega pace, giustizia sociale e tutela dell’ambiente: “Lo sfruttamento delle fonti energetiche è spesso causa di guerre; garantire a tutti l’accesso alle rinnovabili significa lavorare anche per la pace”.
Il 2% per la pace, tra Siena e l’Africa
L’altro pilastro del progetto è la scelta di destinare il 2% delle risorse della Compagnia – simbolicamente ispirata al dibattito sugli investimenti negli armamenti – a iniziative di pace. I fondi raccolti sostengono sia il percorso locale della comunità energetica, sia un progetto internazionale nato dall’incontro con Jauviale, una studentessa congolese oggi a Siena.
Attraverso l’associazione Hope ignites Initiative, operativa in campi profughi tra Congo e Uganda, vengono finanziate scuole di riconciliazione, servizi per l’infanzia e attività economiche condivise tra popolazioni Hutu e Tutsi, segnate da anni di conflitti. “Anche lì – racconta Ceccarelli – diamo la possibilità di essere artigiani di pace, lavorando insieme nel concreto, attraverso una vera e propria scuola di riconciliazione. Iniziativa che prevede una scuola di infanzia e poi delle attività economiche che possano essere di sostegno a queste persone e che nascono non soltanto per sostenersi ma anche per lavorare insieme”.

Una solidarietà che guarda lontano
Sette secoli dopo la sua nascita, la Compagnia laicale di Fontegiusta continua così a declinare la propria vocazione originaria con strumenti nuovi, legando Siena al mondo e trasformando la solidarietà in un progetto strutturato, capace di parlare di pace partendo dai gesti quotidiani.
