Dario Rosini è ufficialmente il nuovo direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est. La nomina è stata formalizzata oggi con il decreto firmato dal presidente della Regione Eugenio Giani, che nel pomeriggio ha presentato il nuovo vertice dell’azienda sanitaria in conferenza stampa. Una nomina che porta Rosini alla guida di un’azienda che comprende le province di Siena, Arezzo e Grosseto e che, per estensione territoriale, rappresenta oltre il 51% della superficie della Toscana. Un incarico che arriva dopo il parere favorevole unanime della Commissione Sanità del Consiglio regionale e quello della Conferenza aziendale dei sindaci.

Giani ha spiegato di aver puntato su Rosini per la sua esperienza, la conoscenza del territorio e competenza. “Dario Rosini per me è persona che può rispondere a una rappresentanza, conoscenza del territorio, viene da questo territorio, conoscenza della struttura della Asl – ha detto il presidente -. È stato in quella ASL nelle fasi progressive della sua carriera che l’hanno portato ad essere anche in momenti molto delicati, ricordo il periodo del Covid”.
Un’esperienza proseguita poi a Careggi, dove Rosini ha ricoperto l’incarico di direttore amministrativo. Proprio questo percorso, secondo Giani, ha consentito al dirigente di arrivare alla guida della Sud Est con un bagaglio di esperienza maturato sia all’interno dell’azienda sia in una delle realtà ospedaliere più importanti della Toscana. “Mi sembrava quindi la persona adatta, ormai esperienza, conoscenza, competenza”, ha sottolineato Giani, esprimendo soddisfazione anche per il parere favorevole espresso dagli organismi chiamati a esaminare la designazione.
Per Rosini si tratta invece di un ritorno in un’azienda che conosce, ma che ritrova dopo tre anni trascorsi a Careggi. E proprio da qui partirà il suo lavoro: dall’ascolto e dall’analisi dei cambiamenti avvenuti nel frattempo. “Entro in servizio in un’azienda che conosco, un’azienda dove conosco gran parte dei colleghi – ha spiegato Rosini –. Ovviamente negli ultimi tre anni sono stato fuori, quindi dovrò capire in questo momento come i bisogni della popolazione di quel territorio, che è un territorio complesso, si sono evoluti”.
Prima di intervenire sull’organizzazione dei servizi, dunque, il nuovo direttore generale vuole fotografare la situazione attuale, coinvolgendo professionisti e interlocutori locali.
“Il tema dell’accessibilità ai servizi è un tema centrale che va tenuto di conto e che va condiviso insieme ai cittadini e a chi li rappresenta”, ha affermato.
Un’impostazione che riguarda da vicino anche la provincia di Siena, dove tra i temi più delicati c’è quello dei punti nascita. Interpellato sulle strutture dell’area vasta interessate dal dibattito e sulle prospettive per il territorio senese, Rosini ha spiegato di aver già seguito la questione, sottolineando la totale sintonia con la linea individuata dalla Regione e da chi guidava l’azienda prima di lui. “Sui punti nascita ovviamente mi sono informato vivendo all’interno del servizio sanitario regionale e in qualche modo avendo seguito il suo sviluppo sono rimasto informato – ha detto -. Mi sembra che la linea aziendale e la linea regionale siano chiare e univoche, che non ho motivo di mettere in discussione al momento”.
Rosini ha comunque lasciato aperta la possibilità di valutare l’evoluzione della situazione nel tempo: “Poi sicuramente in futuro bisognerà vedere i trend, ma al momento mi sembra che le soluzioni che sono state individuate dalla Regione siano soluzioni assolutamente solide, coerenti con quella che è la situazione attuale e coerenti soprattutto con le difficoltà che un territorio come quello dell’Asl Toscana sud-est presenti. Ricordiamoci sempre che la qualità e la sicurezza delle cure passa anche attraverso l’accesso a servizi, quindi noi come regione toscana credo che questa attenzione ci sia e vada mantenuta”.

Per quanto riguarda invece le priorità specifiche per la provincia di Siena, Rosini ha scelto prudenza, spiegando che sarà necessario prima approfondire la situazione dei singoli presidi e degli investimenti già realizzati sul territorio.
“La provincia di Siena ha come riferimento l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, presidio in cui il territorio ha particolare importanza – ha spiegato -. Mi concentrerò soprattutto sugli investimenti che sono stati fatti sul territorio e per capire un po’ lo stato dell’arte. Per capire questi investimenti territoriali come possono essere ulteriormente messi a regime per dare le risposte che la riorganizzazione nazionale e regionale hanno immaginato”.
Con la firma del decreto di Giani si chiude così l’iter che ha portato Rosini alla guida della Sud Est. Ora inizia la fase operativa, con il nuovo direttore generale chiamato a confrontarsi con un territorio molto esteso e differenziato e con dossier che vanno dalla rete ospedaliera alla sanità territoriale, fino all’accessibilità dei servizi e alla gestione degli investimenti nelle tre province.