Sulla vicenda delle assunzioni universitarie finanziate dall’Azienda ospedaliero-universitaria senese interviene anche Sinistra Italiana Siena, che con un comunicato chiede chiarezza e trasparenza sulle scelte compiute e sulle loro ricadute sul sistema sanitario pubblico.
Nel mirino del partito c’è la decisione di coprire 29 posti di docenti universitari con risorse del bilancio dell’Aou Senese, per un onere complessivo di decine di milioni di euro. Sinistra Italiana si domanda quali siano i criteri reali alla base di questa operazione: se rispondano a esigenze concrete dei reparti, dei pazienti e dei cittadini, oppure se siano il frutto di logiche interne e di equilibri tra gruppi accademici.
Pur riconoscendo il valore della sanità pubblica e della ricerca universitaria per il territorio senese, storicamente legato dal rapporto tra ospedale e università, Sinistra Italiana mette in guardia dal rischio che questo legame venga utilizzato come pretesto per far gravare sulla sanità pubblica costi che dovrebbero essere sostenuti dal sistema universitario.
Secondo il partito, senza risposte chiare si rischia di sottrarre risorse ai reparti, ai medici, agli infermieri e al personale sanitario, con effetti negativi sulla qualità dell’assistenza e su obiettivi come la riduzione delle liste d’attesa.
Da qui l’appello diretto alla Regione Toscana, chiamata a intervenire per chiarire chi debba finanziare i docenti universitari e come debbano essere conciliati gli obiettivi di ricerca con le esigenze assistenziali. Sinistra Italiana chiede la convocazione di un tavolo di confronto che coinvolga Azienda ospedaliera, Università, sindacati e rappresentanze dei cittadini, per definire un nuovo modello di integrazione basato su equità, trasparenza e qualità dell’assistenza.
In attesa di questo confronto, il partito chiede che l’accordo venga sospeso. L’obiettivo dichiarato è quello di una sanità pubblica rafforzata, con personale stabile e adeguatamente retribuito, e di una ricerca universitaria di qualità, ma finanziata in modo corretto e non a spese del diritto alla salute.
“È ora di mettere al centro la salute dei cittadini e valorizzare tutto il personale sanitario – conclude Sinistra Italiana – chiediamo alla Regione Toscana di convocare subito un tavolo per ridefinire regole trasparenti e verificabili nell’interesse di tutti”.