Assunzioni universitarie AOU Senese, Tucci: "Sospendere il provvedimento e convocare il tavolo chiesto dai sindacati"

La presa di posizione di Enrico Tucci, Consigliere Regionale del Gruppo Fratelli d'Italia e Vice-Presidente della Terza Commissione Sanità e Politiche Sociali

Di Redazione | 17 Gennaio 2026 alle 19:30

Assunzioni universitarie AOU Senese, Tucci: "Sospendere il provvedimento e convocare il tavolo chiesto dai sindacati"

“Una vicenda che suscita importanti interrogativi sulla opportunità di un provvedimento che sottrae importanti risorse al Fondo sanitario Regionale e sui reciproci rapporti tra Azienda Ospedaliera e Università di Siena”

Enrico Tucci, Consigliere Regionale del Gruppo Fratelli d’Italia e Vice-Presidente della Terza Commissione Sanità e Politiche Sociali, interviene sull’assunzione di personale medico universitario da parte della AOU Senese.

“L’assunzione di 29 docenti universitari da parte della Azienda Ospedaliera Universitaria Senese sarà sicuramente legittima nel metodo, come sottolineato da un puntiglioso comunicato della AOU in risposta alla lettera indirizzata ai vertici della Regione dalle sigle sindacali, ma assolutamente inappropriata nel merito.

Oggi che le ASL chiedono a gran voce alla Assessora Monni un gran numero di assunzioni per aprire le Case di Comunità e dopo che la stessa Assessora in Commissione Sanità si era lamentata, come da copione, della scarsità di risorse statali, appare particolarmente surreale parlare di un aggravio di spesa a carico del fondo sanitario regionale di ben 30 milioni di euro in tre anni a cui vanno aggiunti ulteriori 10 milioni per le indennità assistenziali di questo personale.

Da anni leggiamo di carenza di personale alle Scotte, anche dovuta all’esodo dei Professionisti evidentemente inconsapevoli di lavorare in una struttura all’avanguardia come la dipinge il DG Prof. Barretta, e la risposta è l’assunzione di personale che deve dividere il suo orario di lavoro tra didattica, ricerca e, quando avanza tempo, assistenza.

Come amministratore della Regione Toscana sono assolutamente convinto che in questa fase di grave difficoltà del Servizio Sanitario Regionale le relative risorse vadano invece impiegate per adeguare gli organici assistenziali di tutte le figure professionali ed elaborare strategie efficaci per l’azzeramento delle famigerate liste di attesa.
La giustificazione che viene addotta per questo provvedimento è il mantenimento delle attuali Scuole di Specializzazione di Medicina e l’apertura di nuove. E qui entra in scena il convitato di pietra di questa vicenda: l’Università degli Studi di Siena.

Dopo il “salvataggio” da parte della Regione Toscana nel 2010, realizzato mediante l’acquisto del Policlinico alla modica cifra di 108 milioni di euro, in questi quindici anni l’Università non è riuscita ad elaborare una strategia che mettesse in sicurezza non solo le Scuole di Specializzazione, ma temiamo l’esistenza stessa della Facoltà, a meno di ricorrere nuovamente a risorse regionali, stavolta, come già sporadicamente negli scorsi anni, a carico del fondo sanitario. Una mancanza di visione strategica di cui deve essere presa adeguata consapevolezza.

È evidente che Siena non può permettersi di perdere la Facoltà di Medicina. È altrettanto evidente che la sua gestione non può essere posta a carico del Fondo Sanitario Regionale.

Il provvedimento in oggetto deve quindi essere sospeso e deve essere immediatamente convocato il tavolo chiesto dai Sindacati, sul protocollo Regione – università, promesso nel lontano 2022 e mai realizzato nonostante i solleciti. Questo tavolo deve elaborare in tempi più rapidi possibili un documento che chiarisca inequivocabilmente ruoli, competenze e fonti di finanziamento.

Nel frattempo, chiameremo in Commissione l’Assessora e il Direttore Generale a riferire sulla vicenda”.

 



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