L’autopsia eseguita ieri dal professor Mario Gabbrielli, su incarico del pm Niccolò Ludovici, costituisce il primo elemento utile per definire le cause della morte di Luna Falchi, la ventiseienne trovata senza vita nella sua abitazione di via Bernardo Tolomei a Siena. Gli inquirenti sin da subito non avevano riscontrato segni di violenza, orientando le indagini verso un improvviso malore; i risultati degli esami tossicologici, attesi entro sessanta giorni, saranno determinanti per completare il quadro medico-legale. Il nullaosta della Procura per la sepoltura, atteso dalla famiglia, permetterà di organizzare il funerale nella parrocchia di S. Bernardo Tolomei al Petriccio, seguito dalla cremazione e dalla successiva tumulazione al cimitero del Laterino.
Parallelamente, la squadra mobile continua a ricostruire le ultime ore dell’ex studentessa dell’Istituto Caselli, analizzando il suo cellulare e gli ultimi contatti risalenti tra Natale e Santo Stefano, periodo in cui la ragazza non era più stata rintracciata. Gli investigatori stanno valutando ogni elemento emerso dall’abitazione e dai rapporti personali, senza escludere ulteriori accertamenti tecnici nel caso emergessero nuovi dettagli. L’attività investigativa resta concentrata su una ricostruzione puntuale e completa dei fatti, in attesa degli esiti degli esami medico-legali.