Ballottaggio, Potere al Popolo non sarà con nessuno dei due candidati

“Da una parte Valentini diretta continuazione di un potere politico tentacolare, dall’altra De Mossi espressione di forze politiche che non fanno altro che cavalcare l’intolleranza e l’odio sociale”

Ballottaggio, questa la posizione ufficiale di Potere al Popolo, che al primo turno ha corso con Alessandro Vigni: “Domenica 24 giugno si terrà il ballottaggio per scegliere il futuro sindaco di Siena. Da una parte Valentini, diretta continuazione di un potere politico tentacolare e poco limpido che ha affossato la città, favorendo il disfacimento di un bene comune cittadino quale era la fondazione MPS e la privatizzazione, svendita e esternalizzazione di beni e servizi pubblici”. Così un intervento di Potere al Popolo”

“Un candidato espressione di un Partito Democratico che a livello nazionale ha portato avanti una politica di sfruttamento dei lavoratori, dei precari, dei pensionati e di tutte le fasce più deboli della popolazione a favore dei poteri forti, delle banche, dei ricchi e dell’alta finanza, con una condivisione d’intenti con Berlusconi ed il centrodestra.  Dall’altra De Mossi e la sua coalizione, con Lega in testa, il cui unico obiettivo è quello di una sostituzione di potere all’interno di quel groviglio nel quale ha prosperato anche la destra locale. Un candidato espressione di forze politiche che non fanno altro che cavalcare l’intolleranza e l’odio sociale, proponendo nella lotta agli immigrati, nella riduzione dei diritti sociali e nella guerra tra poveri la soluzione ai sempre più numerosi problemi figli soltanto delle politiche liberiste. Una destra assetata di potere e rivalsa che significherebbe per la città innanzitutto una continuazione delle politiche portate avanti dal Valentini e dai suoi predecessori sul tema della gestione del patrimonio e dei servizi pubblici, ma anche una restrizione della agibilità politica cittadina e una contemporanea allarmante mano tesa ai fascisti locali (come dimostrano gli accordi di questi giorni in vista del ballottaggio con Casapound), che potrebbero così, per la prima volta, ricoprire delle cariche istituzionali nella nostra città, anche con percentuali risibili.

“Per questi motivi riteniamo che non ci siano le condizioni per appoggiare uno dei due candidati e che il 24 giugno, qualunque sia l’esito del ballottaggio, debba rappresentare l’inizio di un intensa attività politica e culturale alternativa e di opposizione. Affinché siano i cittadini senesi, espropriati del potere di decidere realmente delle sorti della propria città, ad affermare pratiche di controllo diretto delle istituzioni pubbliche, ottenere che beni comuni e diritti civili e sociali inalienabili vengano tutelati e che vengano perseguiti i valori fondamentali alla base della nostra costituzione nata dalla resistenza. Come Potere al Popolo abbiamo avviato un percorso atto a favorire tutto ciò, che riteniamo l’unica prospettiva seria e incisiva per un reale cambiamento della città, anche attraverso la messa a disposizione della cittadinanza di uno spazio sociale, la Casa del Popolo Senese,  nella quale verranno attivati sportelli di difesa sociale, corsi e iniziative culturali popolari, doposcuola e altre iniziative di mutualismo e solidarietà sociale”.

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